Sanità, Psi e Gd: cambiare presto rotta

Il Psi di Cetraro, con una nota a firma del segretario cittadino, Marco Occhiuzzi, interviene nuovamente sulla delicata questione della sanità calabrese, con particolare riferimento, naturalmente, a quella territoriale, mettendo in evidenza la necessità “di una task force definitiva e di una mobilitazione generale prima che la crisi diventi irreversibile”. “La recente vicenda che ha riguardato il laboratorio di analisi dell’ospedale civile di Cetraro, profondamente toccato dalla carenza di personale – ha, infatti, dichiarato Marco Occhiuzzi, a nome del suo partito – costituisce solo l’ennesimo segnale del processo di smantellamento della sanità pubblica nel Tirreno cosentino. Se ciò sia dovuto a disorganizzazione, cattiva gestione, approssimazione o altro motivo non è dato saperlo. Il risultato finale è, comunque, drammatico per i cittadini calabresi, che vedono ridursi sempre più l’offerta sanitaria”. Secondo il Psi di Cetraro, “È una storia che si ripete ormai da anni nella sanità calabrese, nonostante siano cambiate le gestioni politiche regionali e nazionali”. A tal proposito, si ricorda che “Nel 2008 venne chiuso, sempre d’estate e con analoghe motivazioni, il reparto di Ortopedia, nel 2017 vennero sospese le attività dell’ambulatorio di Ortopedia, domani toccherà a qualche altro reparto, fra qualche settimana si deciderà la sospensione totale di ogni servizio sanitario, con l’invito ai cittadini a rivolgersi in caso d’urgenza alle strutture extraregionali, giusto per far gonfiare ulteriormente la già ingente spesa sanitaria e alimentare il vorticoso giro di interessi che ruota intorno alla sanità”. Pertanto, i socialisti di Cetraro, oltre a esprimere preoccupazione per il “progetto di sanità” che si sta attuando ai danni del locale ospedale e di quelli della intera provincia cosentina, chiedono “al sindaco della città, al consigliere regionale del nostro territorio, Giuseppe Aieta, al presidente della Regione, Mario Oliverio, ciascuno per il proprio livello di competenza, nonché alle forze politiche e sociali della città, di attuare una “task force” definitiva sull’emergenza sanitaria calabrese. Ma tutto sarà vano e infruttuoso se la città non prenderà realmente coscienza della situazione, scendendo in campo a difendere il diritto alla salute, perché solo attraverso una mobilitazione complessiva si potrà evitare che la crisi diventi irreversibile”. A loro volta, i Giovani democratici di Cetraro, attraverso il segretario Guglielmo Onorato, chiedono che “Sulla sanità si agisca in fretta”. “Era il 19 Febbraio 2017 quando presentammo il video-documentario “Il Viaggio”, che evidenziava la criticità organizzativa degli ospedali spoke Cetraro/Paola – hanno dichiarato – Siamo, a distanza di qualche anno, costretti a rimarcare l’urgente necessità di intervenire per evitare danni irreversibili per l’utenza e per le strutture ospedaliere. È inutile ribadire che c’è la necessità di fare squadra e di agire in fretta mettendo in campo azioni eclatanti che facciano da eco fino a Roma. Chiediamo al presidente della Giunta regionale, al consigliere regionale del territorio, alle istituzioni locali e ai sindacati di agire in fretta e di mobilitare tutte le energie possibili, al fine di scongiurare paventate chiusure e declassamenti. Si compia una scelta chiara e senza perdere altro tempo. Si considerino gli spazi, gli accessi, le potenzialità delle strutture e si ponga fine all’agonia della sanità”.
T.R.