“L’ospedale di Cetraro rischia il collasso”

La denuncia del coordinatore dei Liberaldemocratici di Cetraro, Francesca Occhiuzzi

 “Mentre il caldo la fa da padrone in questi giorni, a Cetraro tutto dorme. O meglio tutti dormono. Mi riferisco al sindaco e alla sua amministrazione ovviamente, perché i cittadini di “dormir tranquilli” certo non possono”. È quanto dichiarato dal coordinatore dei Liberaldemocratici di Cetraro, Francesca Occhiuzzi, in una nota con la quale denuncia lo stallo della politica locale sull’ospedale cittadino. “Più di un mese fa, il sindaco Aita in occasione del un consiglio comunale straordinario aperto, richiesto con vigore da Forza Italia, sulla “situazione sanità” – ricorda, a tal proposito Francesca Occhizzi – prendeva una serie di impegni da espletare il prima possibile per smuovere la situazione, vista anche l’emergenza in cui versa il nostro ospedale. A distanza di un mese pare che nessuna iniziativa sia ancora stata intrapresa, o meglio nessun effetto ha sortito, se tutto è stato fatto, perché l’ospedale rischia seriamente di collassare in questo periodo, soprattutto per il rientro dei tanti emigranti nei propri paesi e anche per la presenza dei turisti (pochi, ma ci sono). Certo è che se il biglietto da visita per questi ultimi è quello di non potersi permettere di stare male perché in questa sciagurata ipotesi dovrebbero affrontare una serie di (dis)avventure come nei migliori film di categoria, per ricevere le cure del caso, allora siamo davvero alla frutta! Grave il fatto che per i dializzati non si è potuto organizzare il terzo turno, tipico del periodo estivo appunto per l’incremento della richiesta, per mancanza di personale! Sale operatorie che non possono garantire nemmeno le urgenze. Ma fiumi di inchiostro sul punto si sono consumati e fatti concreti pari a zero. Solo proclami di future azioni che sono davvero future!”. Inoltre, Francesca Occhiuzzi sottolinea che “Ancor peggio le cose vanno nella gestione della cosa pubblica di ordinaria amministrazione. Erbacce che restringono le carreggiate delle strade, spiagge non in perfette condizioni (per essere buoni) per accogliere i portatori di handicap e non, contrade abbandonate a se stesse, raggiunte solo da telefonate del centralino del Comune di Cetraro con le quali si prega la cittadinanza di aver cura della pulizia del territorio di propria competenza! Come se la gente amasse vivere nello sporco! Ma sostituirsi agli operatori ecologici non va davvero bene, le tasse le paghiamo e pure profumatamente. Di nuovo solo le insegne di “Comune fiorito” ma l’ombra dei fiori si fa fatica a cercarla! I Liberaldemocratici di Cetraro, nel denunciare tutto ciò, chiedono al Sindaco che una buona volta faccia fatti e non parole. Siamo stanchi di essere sempre il fanalino di coda del Tirreno cosentino. Se l’amministrazione è stanca di amministrare o vuole concedersi un periodo di ferie la soluzione c’è: dimettersi”.

Clelia Rovale