“Vuoto e dannoso campanilismo. La sanità non è un derby calcistico”

 Tommaso Cesareo, consigliere comunale di Cetraro con delega al Turismo, rivolge un appello al sindaco di Paola, Roberto Perrotta, e al presidente del Consiglio comunale della città di San Francesco, Graziano Di Natale

“Da una recente nota a firma congiunta del sindaco di Paola e del presidente del Consiglio della stessa città traspare come la salute interessi poco rispetto a un vuoto e dannoso campanilismo”. Sono le parole con cui Tommaso Cesareo, consigliere comunale di Cetraro con delega al Turismo, facendo riferimento a quanto dichiarato dagli stessi due rappresentanti istituzionali paolani nei giorni scorsi, dà inizio a un intervento attraverso il quale rivolge un appello al sindaco di Paola, Roberto Perrotta, e al presidente del Consiglio comunale della città di San Francesco, Graziano Di Natale. “I firmatari della nota – sottolinea, infatti, subito dopo Tommaso Cesareo – “diffiderebbero” i dirigenti delle Direzioni sanitarie di Paola e Cetraro, “rei” di occuparsi delle problematiche di loro competenza! E si appellano al decreto 64, con il quale venne disegnata la rete dell’emergenza/urgenza, un decreto che ha mostrato tutti i suoi limiti, al punto che il generale Cotticelli a giorni si recherà presso il Ministero della Salute per predisporre una nuova e più concreta organizzazione”. Pertanto, focalizzando l’attenzione sulle innegabili criticità che, tuttora, caratterizzano la struttura ospedaliera paolana, il consigliere cetrarese mette in evidenza: “Sarei ripetitivo se ricordassi ai firmatari che la struttura sanitaria paolana non è a norma! Così come non sono a norma le sale operatorie, che, solo grazie a soggetti irresponsabili, continuano a erogare prestazioni chirurgiche che potrebbero mettere a grave rischio i pazienti. E inoltre, oltre ai lavori di adeguamento necessari, esiste anche un reale pericolo di frana, visto che la struttura è in zona R4”. A questo punto, Cesareo, concludendo il suo intervento, si chiede, certamente in modo retorico: “Facendo, quindi, i debiti scongiuri, se si verificasse una scossa sismica consistente, che fine farebbero i ricoverati? Come potrebbero essere soccorsi, visto che le vie d’accesso sono, a dir poco, scadenti? E la pista per gli elicotteri che non c’è?”, aggiungendo, infine, il suo appello ai colleghi amministratori paolani: “Vi prego, cari colleghi, cerchiamo di ragionare con più serenità. Qui c’è in gioco la salute di tutti, non si tratta di un derby calcistico!”.

Clelia Rovale