Il Psi di Cetraro ricorda Giovanni Losardo

 Il Partito socialista di Cetraro ricorda, puntuale come ogni anno, Giovanni Losardo, a trentanove anni dalla sua tragica morte, avvenuta, come è noto, il 22 giugno del 1980, a seguito del vile attentato del giorno precedente.

“Una società senza memoria è destinata a un declino inevitabile” – hanno, infatti, scritto i socialisti della cittadina tirrenica, in una significativa nota – Per questo i socialisti avvertono il dovere e la necessità, a trentanove anni di distanza dal barbaro omicidio, di rinnovare il ricordo di Giovanni Losardo e di quei tragici episodi che hanno sconvolto la vita della nostra città, deturpandone l’immagine e incidendo pesantemente sul futuro di una intera comunità, sottoposta in quegli anni a una vera e propria offensiva criminale che mise a dura prova la collettività e le Istituzioni. Istituzioni che, fortunatamente, seppero reagire con coraggiosa fermezza, recuperando, attraverso un lavoro serrato e faticoso, quegli spazi di agibilità democratica che la barbarie mafiosa voleva cancellare per sempre”.

Pertanto, i socialisti di Cetraro, focalizzando l’attenzione sulle tante iniziative promosse negli anni, simbolo della reazione dei cetraresi a quella barbarie, ma rinnovando l’invito a non abbassare mai la guardia su determinati fenomeni malavitosi tuttora presenti nel territorio, ricordano che “Fu proprio in quegli anni che si formò nella nostra città una sensibilità nuova, quasi inedita in Calabria, che portò le istituzioni cittadine a intraprendere una vera azione civile contro l’arroganza mafiosa, di cui oggi forse non si capisce a fondo la valenza. Dalle battaglie degli anni ’80, all’iniziativa svoltasi sabato scorso nel teatro comunale, ad opera del Laboratorio “Giovani Losardo”, che da anni ormai si prodiga con merito e successo per diffondere la cultura della legalità, c’è una continuità storica che non si è mai interrotta. E non è certamente casuale se in tale contesto siano nate anche altre iniziative che hanno contribuito in maniera importante ad affrancare la città dal dramma del malaffare. L’apertura del Presidio territoriale di “Libera”, il movimento fondato da don Ciotti, il Concorso “Bocciamo l’illegalità”, organizzato dall’associazione “Il Sipario”, solo per citare le più recenti, così come le attività degli istituti scolastici cittadini, della Chiesa e delle associazioni culturali, la nascita e la creazione di luoghi di aggregazione e di cultura, sono tutti elementi fondamentali per fare da argine all’azione della criminalità mafiosa. Una criminalità che oggi si presenta sotto forme diverse, meno appariscenti ma più invasive. Per cui, è necessario operare con strategie e formule nuove rispetto al passato, soprattutto per contrastare le emergenze criminali più drammatiche rappresentate dalla diffusione della droga soprattutto nelle fasce giovanili”. Per tutte queste ragioni, “I socialisti di Cetraro, ritengono fondamentale non abbassare la guardia e tramandare alle nuove generazioni la memoria del compagno Giovanni Losardo e di quanti, come lui, hanno pagato con la vita l’azione per la difesa della legge, della giustizia e della democrazia”. In occasione di questo triste anniversario, inoltre, venerdì 21 giugno, alle ore 10,30, presso il cimitero di Cetraro, si è svolta la consueta cerimonia di commemorazione di Giovanni Losardo. “Il 21 Giugno, come ogni anno, ci siamo recati al cimitero per commemorare Giannino Losardo – ha dichiarato il sindaco, Angelo Aita – Lo abbiamo fatto insieme al consiglio comunale, alle associazioni, alle forze politiche e ai giovani della nostra città. E’ stato un momento di riflessione, sostenuto del parroco della chiesa madre, a cui la città non può sottrarsi”.

Alla cerimonia, Angelo Aita ha, infatti, invitato i componenti della giunta comunale, i consiglieri comunali, i segretari e i rappresentanti di tutte le forze politiche cittadine, nonché i cittadini. Nel giorno della ricorrenza dell’attentato mortale a Giovanni Losardo, pertanto, le autorità civili, militari e religiose della città si ritroveranno per questa breve cerimonia, che si terrà nella cappella della famiglia Losardo. Come è noto, la sera del 21 giugno 1980, in località Santa Maria di Mare, Giovanni Losardo fu vittima di un vile attentato, mentre a bordo della sua auto stava rientrando a casa, a Fuscaldo, dopo aver partecipato a una seduta del Consiglio comunale di Cetraro. Fu affiancato da spietati killer in sella a una moto, che lo colpirono più volte con un’arma da fuoco, ferendolo in modo gravissimo. Morì il pomeriggio del giorno seguente presso l’Ospedale di Paola, all’età di 54 anni. Per questo efferato delitto, furono rinviati a giudizio alcuni esponenti della cosca Muto, ma la vicenda giudiziaria si concluse con una sentenza definitiva di assoluzione e, ancora oggi, i suoi assassini e i loro mandanti sono impuniti.

Clelia Rovale