Debiti fuori bilancio, la minoranza non si presenta

Cosenza, lettera a procura e prefetto per denunciare l'impossibilità di svolgere il proprio mandato di consiglieri.

Non si sono presentati in aula, oggi a palazzo dei Bruzi a Cosenza, i consiglieri comunali di minoranza Carlo Guccione, Damiano Covelli, Enrico Morcavallo, Francesca Cassano, Bianca Rende, Anna Fabiano, Alessandra Mauro. Una scelta che era nella aria già da ieri quando avevano inviato una missiva al presidente del Consiglio e al sindaco nella quale lamentavano la mancata ricezione della documentazione relativa ai debiti fuori bilancio.  Per i consiglieri l’unica soluzione era rinviare la discussione del punto all’ordine del giorno ma non avendo ricevuto nessuna risposta hanno deciso di non presentarsi in aula e di denunciare alla procura e al prefetto come tale inadempienza da parte della maggioranza gli abbia impedito di svolgere il proprio mandato di consigliere comunale.

 

qui il testo intergrale della missiva

 

 

Al Prefetto di Cosenza

E p.c. Al Procuratore regionale della Corte dei conti

Al Presidente del Consiglio Comunale di Cosenza

Al Segretario generale

Al Sindaco di Cosenza

 

OGGETTO: Segnalazione per violazione dell’articolo 17,comma 3 del Regolamento del Consiglio comunale di Cosenza e dell’articolo 43 Tuel numero 267/2000 – Impedimento espletamento funzioni mandato consigliere comunale.

 

Si segnala che alla data del 26 giugno 2019, come comunicazione protocollata presso la Segreteria generale del Comune di Cosenza (protocollo numero 4137/S.G. ore 10.59), non sono stati depositati gli atti relativi, con annessi pareri degli uffici competenti, ai punti due e tre all’Ordine del giorno del Consiglio comunale convocato in seduta ordinaria il 27 giugno 2019 alle ore 15.30.

Si precisa che la documentazione concernente i pareri del Collegio dei Revisori è pervenuta ai presenti sottoscrittori solo in data 26-06-2019 alle ore 17.14 a mezzo di email privata. Questa condotta omissiva da parte dell’amministrazione comunale integra una colpa grave in merito alla lesione del diritto al mandato elettivo del consigliere comunale, il quale ai sensi del Tuel e del Regolamento comunale deve svolgere le sue funzioni amministrative con consapevolezza e deve essere messo nelle condizioni di conoscere tempestivamente gli atti amministrativi.

Tali omissioni hanno comportato una non consapevolezza da parte degli scriventi degli atti relativi ai seguenti punti all’ordine del giorno:

  • Riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio, ai sensi dell’art. 194 comma 1 lett. a) del decreto legislativo 18/08/2000 n. 267, derivanti da pagamenti effettuati dal Tesoriere Comunale nel corso dell’anno 2018, per azioni esecutive intraprese a seguito di sentenze notificate all’Ente;

  • Riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 194 comma 1 lett. a) del decreto legislativo 18/08/2000 n. 267, derivanti da sentenze esecutive.

Altresì, si specifica che tali pareri censurano palesemente l’operato dell’amministrazione comunale di Cosenza e sottolineano anche il reiterato ritardo del deposito dei documenti amministrativi.

In particolare, il Collegio dei Revisori dei Conti nel verbale n. 24 del 26/06/2019 specifica: “… trasmesse in data odierna per il quale il Collegio non ha potuto esaminare e approfondire per il rilascio del parere prima dell’approvazione in Consiglio comunale, già convocato per l’occasione. In data 27-06-2019, si censura il comportamento dell’ufficio legale circa la mancata tempestività della trasmissione degli elenchi nonostante i reiterati richiami da parte del collegio sull’opportunità/obbligatorietà dell’emersione dei debiti fuori bilancio, sollecitato in più occasioni nel corso degli anni passati”.

Per tali motivazioni si invita la S.V. a esercitare ogni prerogativa del Suo ufficio al fine di stigmatizzare le circostanze e le condotte sopra enunciate, e adottare ogni conseguente e opportuno provvedimento. In particolare, salva ogni altra diversa determinazione, i sottoscritti ritengono che sia doveroso un rinvio della seduta del Consiglio comunale di oggi poiché convocata in violazione degli articoli di cui all’oggetto.