Cetraro, scempio ambientale al parco-giochi Baden Powell

Il consigliere comunale delegato al Turismo, Tommaso Cesareo, stigmatizza l’accaduto.

“Incuria e inciviltà. D’accordo, la nostra attenzione verso i luoghi frequentati dai bambini a volte lascia a desiderare. Ma vedere i cestini per la raccolta dei rifiuti completamente vuoti e le aiuole ricoperte di rifiuti, fa girare i “gabbasisi”, per dirla alla Montalbano”.

Ha commentato così, esprimendo tutta la sua amarezza, il consigliere comunale di Cetraro delegato al Turismo, Tommaso Cesareo, dopo aver constatato l’ennesimo scempio ambientale avvenuto in uno dei luoghi pubblici più frequentati dai bambini e dai ragazzi della cittadina tirrenica, il parco-giochi “Baden Powell”, ubicato in una delle principali vie della Marina, Via Libertà. “Addirittura – ha aggiunto il consigliere comunale cetrarese, sottolineando la mancanza di senso civico da parte dei responsabili di questi deprecabili atti – qualche cittadino “esemplare” ha pensato bene di fare la differenziata all’interno dei cestini posti nel parco giochi. Così come anticipato dallo stesso Tommaso Cesareo, inoltre, già da tempo cittadini e forze politiche hanno focalizzato l’attenzione sulle precarie condizioni in cui versa, in questi ultimi tempi, il Parco giochi “Baden Powell”, sollecitando interventi in merito. Interventi per i quali l’amministrazione ha spesso allertato gli operai comunali.

Ma, puntualmente, dopo la pulizia, la situazione della struttura, proprio a causa della mancanza di civiltà da parte di alcuni, torna sempre precaria. Ricordiamo che circa sei anni fa il Parco giochi “Baden Powell”, grazie alla generosità del dottor Renato Musacchio, compianto medico chirurgo e, per un quarantennio circa, Ufficiale sanitario nel Comune di Cetraro, si è arricchito di nuovi e più moderni giochi per bambini. Un atto d’amore verso i bambini e i ragazzi della città e, soprattutto, un non comune senso civico, testimonianza di quanto sia necessario e importante, per il bene della stessa città, custodire e rendere più vivibili i beni e luoghi pubblici.

 

 Clelia Rovale