Maltrattamenti in famiglia, “La Ginestra” allontanata dall’aula

Si è tenuta, presso l’aula protetta del tribunale penale di Paola, l’audizione dei figli minori dell’uomo di Diamante accusato di maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie e degli stessi figli. Prima di iniziare l’audizione protetta, l’avvocato Liserre, difensore dell’imputato, ha chiesto e ottenuto, dal Giudice, l’allontanamento dall’aula di udienza dell’associazione “La Ginestra”, in persona del suo presidente, avv. Teresa Sposato. In particolare, l’avvocato Liserre, ha rappresentato al Giudice che detta associazione, pur potendosi costituire nel processo, nei termini e nei modi di legge, non l’ha fatto e, finora, la sua presenza in aula accanto alle vittime del reato, era stata tollerata solo per mera cortesia. Pertanto, trattandosi di un processo celebrato a porte chiuse, per come espressamente richiesto dall’avvocato Marilyn Silvestri, difensore della costituita parte civile, detta associazione non poteva, per alcun motivo, essere ammessa a restarvi, non avendo, la stessa, alcun diritto e dovere di intervenire, per come espressamente previsto dalla legge. Nonostante l’opposizione dell’avvocato Silvestri, il Giudice, accogliendo la richiesta dell’avvocato Francesco Liserre, “ha comandato l’immediato allontanamento del presidente dell’associazione la Ginestra anche per tutte le ulteriori udienze dibattimentali”. Quindi, si è proceduto all’audizione dei minori, personalmente condotta dal Giudice, alla presenza delle altre parti e della psicologa, consulente della difesa, dottoressa Pievaioli. La moglie dell’imputato, aveva denunciato gravissime ipotesi di violenze commesse nei confronti anche dei figli minori, in alcuni casi, addirittura, con un coltello e una cintura avvolta al collo del figlioletto. Sarebbero emersi anche episodi di violenza sessuale nei confronti della moglie da accertarsi in separato processo. Per tali fatti, l’imputato, il 18 aprile scorso, veniva tradotto in carcere a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Paola su richiesta del Pubblico Ministero. Tuttavia, già il Tribunale della Libertà di Catanzaro, accogliendo, in pieno, le argomentazioni difensive illustrate dall’avv. Francesco Liserre, disponeva la completa liberazione del diamantese, revocandogli la misura custodiale e disponendo il solo divieto di avvicinamento ai familiari. Il processo, è stato rinviato al prossimo 18 aprile per l’audizione di altri testi del Pm e della drssa Pievaioli. Il Giudice, infine, si e’ riservato di decidere sulla richiesta dell’avv. Liserre di disporre una perizia psicologica sul figlioletto più piccolo, soprattutto al fine di valutarne, secondo le linee guida della Carta di Noto, la capacità e l’idoneità a rendere testimonianza.