Cetraro, finanziata dal Ministero dell’Interno la videosorveglianza

Il sindaco Angelo Aita: “Importante finanziamento per rendere la città più sicura e vivibile”.

 È stata finalmente finanziata dal Ministero dell’Interno la videosorveglianza dell’intera città di Cetraro. Lo ha reso noto il sindaco, Angelo Aita, con una breve nota, nella quale il primo cittadino mette in evidenza le conseguenze positive che il provvedimento avrà per il territorio, nell’ottica di una maggiore sicurezza e tranquillità dei cittadini. “Un altro obiettivo raggiunto – ha, infatti, dichiarato il sindaco Aita – Finanziata la videosorveglianza dell’intera città per euro 424.729,39. Il Ministero dell’Interno, per scorrimento della graduatoria dell’anno 2019, a seguito del decreto legge n.14 del 2017, ha concesso al Comune di Cetraro questo importante finanziamento, per rendere la città più sicura e vivibile”.

“Un altro tassello aggiunto – ha concluso il sindaco della cittadina tirrenica – al mosaico dello sviluppo del territorio e della continua crescita di tutta la comunità”. Era da tempo che i rappresentanti istituzionali e i cittadini di Cetraro attendevano questa notizia, soprattutto in considerazione del fatto che la città, sia in passato che di recente, ha, come è noto, vissuto difficili momenti a causa dello strapotere malavitoso del locale clan, comunque fortemente ridimensionato, negli ultimi anni, dall’azione di contrasto svolta dalle stesse istituzioni politiche e sociali cittadine, nonché dalla autorità giudiziaria e dalle forze dell’ordine. La videosorveglianza dell’intera città, pertanto, è a tutela della sicurezza pubblica, al fine di prevenire ed evitare un pericoloso processo involutivo che potrebbe riportare la città indietro, negli anni, cioè, in cui l’arroganza delinquenziale ha tentato di prevalere sulle istituzioni democratiche. Negli ultimi anni, infatti, Cetraro ha avviato un importante processo di crescita culturale e sociale, supportato anche dalla realizzazione di importanti infrastrutture. Il territorio del Tirreno cosentino, da sempre fortemente esposto alla presenza malavitosa, ha come importante arma di riscatto la sua straordinaria vocazione turistica e culturale, che merita, pertanto, di essere valorizzata attraverso utili investimenti, nella consapevolezza che non può esserci legalità senza sviluppo e che, per tale motivo, la lotta alla criminalità non possa e non debba avere solo natura repressiva, ma va attuata anche attraverso importanti iniziative che possano garantire sicurezza e tranquillità.

Clelia Rovale