“Beni del banco alimentare gettati nella spazzatura”

La denuncia di Barbara Falbo, assessore alle Politiche sociali di Cetraro

Una intera cassetta contenente buste di latte, donata, nell’ambito del Banco alimentare, a chi si credeva ne avesse bisogno, finita, invece, nella spazzatura, a dispetto e in spregio di chi vive realmente in gravi difficoltà economiche. È quanto denunciato, attraverso un post corredato da foto, dall’assessore alle Politiche sociali di Cetraro, Barbara Falbo, che nelle scorse settimane aveva, appunto, reso noto, l’avvio di questo meritorio servizio nella cittadina tirrenica. “Come assessore alle Politiche sociali non posso più tacere di fronte a questi atti incivili e immorali – ha, infatti, dichiarato l’assessore cetrarese, esprimendo tutta la sua amarezza – proprio in virtù di quel ceto sociale che vive in uno stato di disagio economico e che non riesce ad arrivare neanche a fine mese”. “Trovo vergognoso sbeffeggiare chi vive in uno stato di povertà – ha aggiunto Barbara Falbo, annunciando anche pesanti provvedimenti per il responsabile di quanto accaduto – Farò fare dei controlli adeguati e il trasgressore verrà denunciato e bandito da tutti i banchi alimentari. Solo chi veramente ha bisogno conosce il significato del valore dei beni alimentari”. Il cosiddetto Banco alimentare, infatti, fortemente sostenuto dall’assessore Barbara Falbo, è, come è noto, un aiuto concreto da parte dell’amministrazione comunale alle fasce deboli della comunità cittadina. Recentemente era, pertanto, stato pubblicato il relativo avviso pubblico per l’ammissione al “Banco alimentare” per l’anno 2019-2020, in esecuzione della relativa deliberazione della Giunta comunale, su indicazione dello stesso assessore Barbara Falbo. Il beneficio, in particolare, prevede la distribuzione mensile, in favore di famiglie bisognose, di pacchi contenenti alimenti di prima necessità. L’avviso è, dunque, finalizzato a individuare famiglie in condizione di disagio socio-economico e ambientale, alle quali viene garantita la consegna gratuita mensile di un “Pacco alimentare” contenente generi di prima necessità. Si tratta, evidentemente, di un intervento mirato al contrasto della povertà.

“La crisi finanziaria che attanaglia il sistema produttivo italiano – si sottolineava nella deliberazione – ripercuotendosi in modo drammatico nel sistema sociale, comportando di fatto una flessione negativa nel mondo del lavoro, determina un maggiore diffuso stato di povertà tra le fasce più deboli, che si trovano improvvisamente prive di reddito. L’amministrazione comunale non può rimanere insensibile di fronte a tale fenomeno emergente, rispetto al quale gli ordinari mezzi di intervento si appalesano, all’attualità, inadeguati a fronteggiare e mitigare la diffusa nuova povertà. È, pertanto necessario, accertare il numero di famiglie che si trovano in condizioni precarie bisognose di aiuti, dettando indirizzo per stabilire i criteri per la formazione della graduatoria degli aventi diritto”. A seguito delle domande pervenute, è stata poi stilata una graduatoria, valida per 12 mesi, provvedendo all’istituzione di un elenco di famiglie bisognose per l’ammissione al beneficio, applicando criteri relativi alla composizione del nucleo familiare e al reddito. In particolare, per beneficiari si intendono i nuclei familiari e le persone sole che risiedono nel Comune di Cetraro, che possiedono un valore ISEE uguale o inferiore a 5.000,00 euro e non ricevono analogo sussidio da altri enti religiosi e/o associazioni operanti sul territorio. Ma, evidentemente, non tutti coloro che sono stati ammessi al beneficio apprezzano il valore di una iniziativa così meritoria; oppure, il loro bisogno non è così stringente.

Clelia Rovale