Teatro Rendano, la minoranza interroga il sindaco Occhiuto

La minoranza consiliare di Cosenza incalza l’amministrazione comunale. Oggetto di un’interrogazione a risposta scritta è la situazione del teatro A. Rendano.

Questo il testo dell’interrogazione inviata dai consiglieri comunali Damiano Covelli (PD) Alessandra Mauro (PD), Francesca Cassano (Uniti per la Città), Enrico Morcavallo (Grande Cosenza), Bianca Rende (PD) e Carlo Guccione (PD) al sindaco Mario Occhiuto.

“E’ notizia di questi giorni che lo storico teatro di tradizione “A. Rendano” non ha ottenuto il finanziamento da parte del Ministero dei Beni Artistici e Culturali; è stata pubblicata dalla stampa la notizia che sia a rischio il carattere di “teatro di tradizione” del “Rendano”; da anni comunque il teatro “A. Rendano” ha smesso di “dare particolare impulso alle locali tradizioni artistiche e musicali” e non è in grado di “svolgere annualmente cinque mesi di attività”; ciò avviene mentre nelle altre città calabresi e del Mezzogiorno, partendo da tradizioni molto meno radicate e prestigiose di quella di Cosenza, sono state realizzate stagioni liriche e sinfoniche e, in generale, produzioni artistiche e culturali che hanno conquistato un posto assai significativo a livello nazionale e anche internazionale; tutto ciò avviene in un contesto che pure sarebbe favorevole allo sviluppo di politiche culturali organiche e rivolte soprattutto alle giovani generazioni che vogliono cimentarsi in attività artistiche e culturali (tre teatri, musei e pinacoteche, due biblioteche, il Conservatorio, il liceo musicale, la Casa della Musica, la Casa delle Culture, la Città dei Ragazzi, il DAMS dell’Unical); -ciò penalizza le potenzialità presenti attraverso una diffusa rete di associazioni e di personalità impegnate e comunque interessate allo sviluppo culturale della città; a fronte di questo contesto ricco di potenzialità, le politiche culturali del Comune sono da tempo completamente in contrasto con il principio di valorizzazione delle tradizioni storiche ed identitarie di una città che, fino a tempi recenti ha rappresentato un vero e proprio faro culturale a livello sia regionale che nazionale; PER SAPERE: -quali sono le motivazioni che hanno portato alla perdita del finanziamento del MIBAC destinato al teatro “A. Rendano”; -se corrisponde al vero il rischio di perdere la qualifica di “teatro di tradizione”; -quali iniziative l’Amministrazione comunale intende adottare per recuperare la stagione lirica e sinfonica che, da sempre, rappresenta una parte significativa dell’offerta culturale della nostra città; -quali iniziative l’Amministrazione comunale ha assunto per garantire la piena fruizione del sistema dei teatri cittadini; -se esiste, e in che misura, una programmazione che tiene conto della presenza di importanti istituzioni culturali e di formazione in città e nell’area urbana (Conservatorio, Liceo Musicale, DAMS).