Ambiente: Cosenza prima citta’ Centro-sud e quinta in Italia, soddisfatto Occhiuto

La citta’ di Cosenza in vetrina conquista oggi la ribalta nazionale per i parametri positivi che le politiche sulla sostenibilita’ ambientale attuate dall’Amministrazione Occhiuto hanno permesso di raggiungere. Il capoluogo bruzio si attesta alla quinta posizione nella classifica generale dell’Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente, giunto alla sua venticinquesima edizione, presentato oggi a Milano – alla presenza del sindaco Mario Occhiuto – e realizzato con il contributo scientifico di Ambiente Italia, la collaborazione editoriale de Il Sole 24 ore e con un contributo di Ispra sui corpi idrici. Diciassette gli indicatori presi in considerazione.
Guidano dunque la classifica nazionale Mantova, Parma, Bolzano, Trento e Cosenza. Le prime quattro sono le stesse che erano in cima alla classifica dello scorso anno. Per Mantova riconferma in testa, per Bolzano ancora terzo posto. Le altre si scambiano solo le rispettive posizioni. Al quinto posto quindi c’e’ la bella sorpresa di Cosenza, evidenziata nelle diverse analisi come vera novita’ sulla produzione delle performance d’eccellenza e soprattutto prima citta’ del Centro-sud.
“Sono stato invitato alla presentazione di questa mattina alla Triennale – commenta Mario Occhiuto – in qualita’ di sindaco che ha ottenuto risultati fra i migliori in Italia. L’anno scorso eravamo al tredicesimo posto, primi del Sud, e quest’anno facciamo un grande passo in avanti piazzandoci addirittura al quinto posto in Italia. Credo che questo successo per una citta’ del Sud Italia, nei 25 anni di presentazione del rapporto, non fosse mai avvenuto. Siamo primi dopo citta’ del nord considerate ‘mostri sacri’ della qualita’ della vita, come Trento e Bolzano. Sono davvero molto orgoglioso del lavoro portato avanti in questi sette anni al governo della citta’ di Cosenza e voglio ringraziare di cuore tutte le persone che formano la squadra che collabora con me e i cittadini di Cosenza che hanno creduto nel cambiamento. Perche’ tutto cio’ – conclude – dimostra che possiamo essere una ‘sorpresa positiva’, che attraverso un’azione di sistema e con il lavoro e la competenza, anche al Sud, anche in Calabria, si puo’ cambiare e si puo’ migliorare”.