“Partecipazione Attiva”: a Cetraro non c’è spazio per la “partecipazione” alla vita politica di figure diverse dalle solite

“Dopo l’invito rivolto dal sindaco ai Giovani Democratici, noi di Partecipazione Attiva, laboratorio politico che ha anche partecipato all’ultima campagna elettorale con la lista “Cetraro anch’io”, troviamo conferma a quanto da sempre andiamo dicendo e scrivendo, e cioè che in questo paese non vi è spazio per la “partecipazione” alla vita politica di figure diverse dalle solite “antiche” strutture politiche consolidate e dei “noti attori sponsorizzati”. Motivando ampiamente la loro posizione, non è evidentemente piaciuto ai componenti del Laboratorio politico “Partecipazione Attiva” l’invito che il sindaco di Cetraro, Angelo Aita, nei giorni scorsi, ha rivolto ai Gd della città, chiedendo formalmente di poterli incontrare, “per discutere – ha spiegato – nel merito delle loro proposte”, aggiungendo che “I Gd di Cetraro da più tempo stanno dimostrando interesse per la città, spronandoci in direzione di alcuni problemi che con maturità hanno sollevato”.

Pertanto, secondo Partecipazione Attiva, “Questo gesto di apertura verso i Giovani Democatici, che in questi tre anni di amministrazione Aita hanno sistematicamente e scientemente bacchettato in tutti i modi il sindaco, non sempre per interessi comuni alla cittadinanza, ma più che altro per proprio tornaconto, è un gesto esemplificativo delle dinamiche politiche di questi ultimi mesi, perché offre su un piatto d’argento la possibilità di teorizzare i diversi scenari che da qui a qualche settimana si delineeranno nella nostra città. Scenari che abbiamo già descritto in un nostro ultimo recente intervento pubblicato sui social”.

A tal proposito, subito dopo hanno sottolineato: “Non ci sorprenderebbe vedere, come già scritto, il consigliere Quercia sedere tra i banchi della maggioranza o, addirittura, ricevere l’investitura per qualche assessorato”.

Ricordando poi l’atteggiamento avuto, invece, nei loro confronti, i componenti del laboratorio hanno aggiunto: “Quello che ci fa rimanere un po’ interdetti e che oggi il sindaco si rivolga ad una struttura esterna agli organi amministrativi comunali per ascoltare e discutere delle proposte da questi ultimi teorizzate! In passato non abbiamo riscontrato, invece, la medesima attenzione ad azioni simili portate avanti dal nostro gruppo, al quale sono stati concessi pochi spazi o, addirittura, si è mostrata totale indifferenza. Vorremmo ricordare la nostra partecipazione alla stesura del regolamento sul Baratto amministrativo, per il quale abbiamo presieduto a due incontri preliminari senza mai ricevere poi l’ultima convocazione per la discussione finale. Non si è mai fatto riferimento da nessuna parte alla nostra, anche se mutilata, partecipazione ai lavori, tenendo presente che in quella commissione era presente anche il consigliere comunale Quercia. Abbiamo cercato di contribuire anche alla stesura del regolamento sulla consulta territoriale inviando un documento con la nostra proposta. Abbiamo provato a proporre un piano di viabilità per il borgo San Marco studiato e condiviso con i concittadini del borgo di Cetraro per cercare di eliminare tutte le criticità che oggettivamente oggi ancora appaiono irrisolte. Per tale proposta ottenendo soltanto un brevissimo incontro con il sindaco che ci disse che “loro” avevano già deciso! Quindi senza mai riuscire ad aprire un vero tavolo di confronto per discutere in modo serio e scientifico il problema, quantomeno con la presenza dell’assessore alla viabilità e magari del comandante della Polizia Municipale! Abbiamo cercato di entrare a far parte del tavolo di lavoro per discutere e approntare il regolamento sulla raccolta differenziata. Diverse volte ne abbiamo parlato con il sindaco, ma mai abbiamo ricevuto l’invito a parteciparvi. Abbiamo puntato l’attenzione sulla sicurezza dei nostri edifici scolastici, dopo alcune dichiarazioni ufficiali di un assessore per il preoccupante stato in cui gli stessi versavano e tuttora versano! In pochi incontri organizzati dall’amministrazione per discutere dei problemi del paese siamo sempre stati tenuti in disparte venendone a conoscenza sempre a cose ormai fatte”.

Infine, mettendo in evidenza tutta la loro amarezza, determinata, appunto, da tutto ciò che hanno ampiamente descritto, i componenti di Partecipazione Attiva, hanno sottolineato: “Alla fine, dopo diversi tentativi, siamo arrivati alla conclusione che la “Partecipazione” della cittadinanza alla vita politica, tanto decantata e auspicata dal sindaco in campagna elettorale, è stata soltanto, come tante altre cose dette, uno slogan elettorale! Una partecipazione negata non solo a noi, ma anche ad alcuni componenti della maggioranza in consiglio comunale che hanno riscontrato la nostra stessa arroganza di posizioni e testardaggine d’intenti, obbligandoli cosi a passare nella minoranza consiliare. Ecco il motivo della nostra assenza e della nostra apatia nei confronti della vita politica del paese. Ecco perché non abbiamo più intrapreso iniziative e avanzato proposte. Alla fine dei conti, siamo cittadini che hanno a cuore lo sviluppo positivo del paese e che impiegano energie e tempo per pensare e proporre idee o soluzioni di sviluppo sociale, a tutto interesse della collettività e non per meri interessi privati. È ovvio che se nessuno ti ascolta e vieni sistematicamente ignorato molte volte si è portati a mollare e rivolgere le proprie energie a qualcos’altro.

C’è il detto che recita: “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Ed è questo quello che abbiamo riscontrato in questa amministrazione. Un sordo che non vuol sentire altre campane, magari critiche, ma che a volte potrebbero determinare soluzioni più semplici e meno onerose per la comunità”.

C.R.