《Quell’autorizzazione (se arriva) non basta a demolire il Jolly》

Cinquestelle di Cosenza a proposito dei documenti che dovrebbero arrivare dalla Regione

Secondo quanto appreso dal Meetup Cinque stelle di Cosenza e Oltre la Regione« invierà al Comune la bozza del preliminare di vendita dell’ex hotel Jolly per come previsto dall’accordo di programma e che con la firma del preliminare arriverà il via libera alla demolizione dello stabile per realizzarvi il Museo di Alarico e che ovviamente il Comune dovrà contestualmente assumere, con atto amministrativo, l’impegno di pagare il dovuto: 800.000 euro da versare in cinque annualità all’Aterp» .

Per gli amici di Beppe Grillo tuttavia  che la firma del preliminare «non può far scattare automaticamente il via libera alla demolizione se mancano alcune fondamentali autorizzazioni (es: VIA) e soprattutto se non è stata approvata la progettazione definitiva che è legata a doppio filo a quella preliminare».

« Infatti, le fasi della demolizione e quelle della ricostruzione dell’ex Jolly Hotel – scrive il MetteUp pentastellato – non possono essere scisse, in quanto costituiscono un tutt’uno propedeutico a qualsiasi scelta progettuale e sono da valutare unitamente alle opere che interessano l’ambito fluviale».

«Ci chiediamo, pertanto, se ad oggi:  – si legge ancora nella nota –  è pervenuta la pronuncia della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale sull’edificio (ex art. 12 del D. Lgs. 42/2004); · se esistono tutte le autorizzazioni previste dalla legge;   se è stato attivato il tavolo tecnico tra Amministrazioni (MiBAC, Provincia, Comune) richiesto dal Soprintendente ABAP con nota prot. 8801 del 12.07.2018 “al fine di pervenire a soluzioni condivise per la definizione dell’intervento”;  se come previsto dal bando di gara, poiché detta progettazione definitiva/esecutiva, ricade in ambito territoriale sottoposto a tutela paesaggistica (ai sensi art. 142, c. 1, l. c) è stato acquisito il nulla osta paesaggistico definitivo che mostri la compatibilità delle opere proposte rispetto ai valori paesaggistici del contesto di riferimento;  se sono citati tutti i titoli abilitativi conseguiti e quelli eventualmente mancanti per appaltare e poi iniziare i lavori».

« Sarebbe opportuno esibire pubblicamente tutte le autorizzazioni, se –  conclude il Meetup Cosenza e Oltre – sono state acquisite, e non procedere con la solita fretta che caratterizza ultimamente Occhiuto e Oliverio».