Area democratica replica a Idm

Pino Losardo, interviene in modo molto polemico nei confronti del coordinatore provinciale di Idm, Raffaele Papa e lo accusa di immotivata ingerenza nella situazione politica di Cetraro.

“Ci ha molto colpito – ha, infatti, sottolineato Pino Losardo in una articolata nota – l’intervento del Coordinatore provinciale del movimento politico Idm, riguardante la cronaca politica della nostra città. Sicuramente inconsapevole e ignaro delle molteplici ragioni con le quali l’Idm cittadino ha affrontato la crisi politica attuale in seno alla compagine amministrativa, lo stesso coordinatore emetteva illuminate raccomandazioni ai suoi referenti politici locali fondandole su una dovuta e indeterminata “responsabilità”. Una “responsabilità”, si affannava a dire, di fronte alla “città di Cetraro che è ad alto e concreto rischio di cadere preda dell’antipolitica”, che “tanto danno sta creando dentro e fuori le Istituzioni democratiche”. Ma da quale mondo viene costui? Sta parlando della sua città o della nostra? Come si permette, per prima cosa, di esprimere giudizi di incapacità da parte degli “elettori” cetraresi nel non capire le “divagazioni” dei due rappresentanti dell’Idm, nel caso quest’ultimi continuassero a rendere difficoltosa la “ricomposizione” del quadro politico precedente? Facciamo così, allora ! Allo stesso coordinatore, che richiama all’ordine il suo gruppo consiliare, in nome delle “tante problematiche puntualmente portate a conclusione e delle tante altre avviate per la collettività cetrarese, protesa verso il meglio”, facciamo rispondere, direttamente, l’ex assessore al Turismo ed alle Infrastrutture, da noi stimato e rispettato per la sua libertà di pensiero e per la sua coerenza.

Riportando, pertanto, alcune recenti dichiarazioni dell’ex assessore Tommaso Cesareo, Pino Losardo ha poi messo in evidenza: “Così inizia un suo recente comunicato-stampa : “Il carrierismo esasperato che offende i cittadini…” . “Come non dare ragione alle giuste preoccupazioni dei Liberal Democratici e ai giovani di Partecipazione Attiva, quando parlano di giochetti da prima Repubblica non più tollerabili? Come non dare loro ragione che “il bene del paese è diventato solo uno sterile slogan?”. Queste nobili e coraggiose parole, naturalmente, erano dirette all’indirizzo della coalizione della quale l’assessore faceva parte! Edancora, “E intanto la città è ferma! Sono arrivato. Mi hanno portato dove volevano. Per loro sono stato sempre un corpo estraneo. Non mi hanno mai concesso di realizzare un mio progetto o una mia iniziativa, sempre stroncati da impedimenti burocratici, diversamente da ciò che veniva concesso a tutti gli altri. E, per questo, tolgo il disturbo. La mia posizione la chiarisco ulteriormente, anche se era abbastanza chiara, nella lettera contenente le mie dimissioni, le quali restano irrevocabili e il mio impegno sarà quello di lavorare per la città in Consiglio comunale, da semplice consigliere“. Allora, è tutto chiaro? Se è tutto chiaro, il coordinatore di Idm considera Cesareo come la bandiera della “’antipolitica che fa danni alla città!”. Opporsi decisamente, come fa Cesareo, alla presunta “ politica” dei poteri forti, delle lobby, delle caste egemoni della città, dei potentati elettorali è fomentare l’ “antipolitica”!”. Concludendo il suo intervento, infine, Losardo ha ribadito: “Non sappiamo se dopo l’intervento pubblico, i due “pasionari” consiglieri dell’Idm continueranno a resistere alle dettate strategie politiche per risolvere la crisi amministrativa, memori delle mortificazioni e prevaricazioni patite negli anni trascorsi di consiliatura! Stati d’animo abbastanza comprensibili e così decorosamente esposti ai cittadini. La nostra gente non dimentica le parole dei suoi referenti istituzionali! Dalle nostre parti, ancora si dà un valore d’ onore alle cose che si dicono. Nella nostra città, perché sia chiaro, esiste, oggi, un fronte di resistenza contro i responsabili, veri e conosciuti, del degrado etico, morale, civile che non ha pari nelle sua lunga storia democratica. Per questi motivi, come cittadini e rappresentanti di forze politiche, non consentiamo a nessuno dare lezioni di politica, specie a chi non ne è capace, a partiti e movimenti come il Partito Democratico, Area Democratica ed Uniti per Cetraro, che, insieme, rappresentano più della metà dei nostri concittadini. Allo stesso modo, nessuno può permettersi di additare come rischio democratico la partecipazione, al dibattito politico, di tutti gli altri partiti e movimenti cittadini non rappresentati in Consiglio comunale! Se qualcuno intende ricercare l’ “antipolitica” nella nostra città non deve fare altro che rivolgere il suo sguardo nella direzione opposta! Intanto, si chieda scusa alla città! Il nostro auspicio è che il coordinatore provinciale di Idm non abbia nel suo cuore le sorti di Cetraro. Una città che, senza dubbio alcuno, l’acuto osservatore politico conosce solo geograficamente ed elettoralmente!”.

CLELIA ROVALE