Congresso nazionale Cnis, presente anche l’istituto Comprensivo

 Cetraro – L’Istituto comprensivo di Cetraro, rappresentato dal dirigente scolastico Giuseppe Francesco Mantuano, ha partecipato nei giorni scorsi, ad Assisi, al XXXV Congresso nazionale C.N.I.S., organizzato dall’Associazione per il Coordinamento nazionale degli insegnanti specializzati e la ricerca sulle situazioni di handicap. In particolare, l’istituto cetrarese ha partecipato attivamente alle operazioni congressuali, che, come ogni anno, intendono fornire un quadro aggiornato dei contributi della ricerca e delle sue applicazioni nella scuola e in tutti gli altri contesti educativi. Nei due giorni di congresso si sono susseguiti una serie di lavori incentrati, di volta in volta, su argomenti, quali “I bisogni educativi speciali”, “Potenziamento nelle disabilità”, “Buone pratiche e inclusione”.

Rossella Palmieri

I lavori presentati dalla scuola di Cetraro al Congresso hanno visto un intervento da parte della dottoressa Iolanda Rugiero, docente della Scuola attiva presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale della stessa cittadina tirrenica, diretto dalla dottoressa Maria Panebianco. L’insegnante, specializzata sul potenziamento dei disturbi dell’apprendimento, ha, in particolare, illustrato un percorso di potenziamento, denominato “Giocando in ospedale abbiamo risolto un problema”, nella sessione “Problem solving, geometria e abilità visuo-spaziali”. Il potenziamento sul problem solving per affrontare la difficoltà nella risoluzione dei problemi aritmetici è stato effettuato attraverso il Cooperative learning, modello che meglio favorisce la promozione di competenze metacognitive. Attraverso l’assegnazione di ruoli in gruppo, i bambini esperiscono i processi coinvolti nella soluzione dei problemi: comprensione, rappresentazione, categorizzazione, pianificazione, autovalutazione ed abilità di calcolo. Il secondo lavoro portato al Congresso, dal nome “Il Coping power scuola: ridurre i comportamenti problematici e promuovere le abilità prosociali in una classe di scuola primaria”, è stato, a sua volta, illustrato nella sessione “Emozioni, autoregolazione e abilità sociali”. Lo stesso progetto, portato avanti attivamente in classe dalla dottoressa Rugiero, è stato illustrato al Congresso dalla dottoressa Rossella Palmieri, psicologa psicoterapeuta, che, insieme alla docente dell’istituto, ha programmato le fasi del lavoro, supervisionando le dinamiche emotive e relazionali che di volta in volta si osservano nella classe.

Iolanda Rugiero

Il Coping power scuola (percorso strutturato) è stato integrato nella didattica quotidiana, consentendo ai bambini di potenziare le abilità emotivo-relazionali, la gestione della rabbia e le competenze prosociali. L’intervento favorisce esperienze cooperativanti, attraverso le quali tutti gli alunni possono mettere in campo e sviluppare abilità socio-relazionali per aiutare i compagni in difficoltà: le attività proposte rispondono ai criteri dell’inclusività. Attraverso la storia del piccolo squalo “Barracudino”, i bambini hanno la possibilità di sperimentare il coinvolgimento, l’interesse e la personale curiosità, mettendo in atto attività esperienziali. Tale percorso è risultato efficace nel ridurre i comportamenti dirompenti e aggressivi e migliorare il funzionamento sociale, instaurando un clima collaborativo e cooperativo tra bambini.

Clelia Rovale