Scuola, bufera sul trasferimento di Ferragosto

Anche il segretario della Uil Fpl interviene sulla vicenda dell'insegnante che sarebbe stata favorita dal provveditore Greco

Sul trasferimento della docente cosentina “riportata” in città da Torino con un atto transattivo del provveditore di Cosenza Luciano Greco, con composizione di lite giudiziaria avvenuta a cavallo di Ferragosto e a tempi record, abbiamo sentito Elio Bartoletti segretario regionale della Uil Pubblica Amministrazione. Che non nasconde la percezione di gravità attorno a tutta questa faccenda che ruota intorno alla scuola.

BARTOLETTI UIL FPL: FAVORITISMI ALL’INTERNO DEL MONDO DELLA SCUOLA

Elio Bartoletti, segretario Uil Fpl Calabria

«Sì effettivamente – dice Bartoletti – ci siamo già occupati della faccenda che ancora una volta segnala ipotetici favoritismi all’interno del mondo della scuola».
«Il provveditore di Cosenza, Luciano Greco, avrebbe infatti avallato una transazione per un trasferimento a Cosenza di una insegnante di ruolo a Torino quando questa aveva solo iniziato una causa nel mentre decine di sentenze di trasferimento legittimo giacciono e rimangono inevase».

TANTE LE CAUSE INTENTATE E ANCORA IN CORSO

«Quello che è a nostra conoscenza – continua il segretario Fpl Uil– è doppiamente grave se fosse vero. Non solo Luciano Greco avrebbe siglato una composizione di lite in assenza di sentenze e in un momento embrionale del contenzioso, naturalmente trascurando invece le diverse sentenze che sono rimaste inevase (e solo lui a questo punto sa perché). Quanto, doppiamente grave, perché nell’atto di transazione si ricompone la lite ad appena sei giorni dalla richiesta della docente. Il tutto nel cuore di agosto e in tempi record».
Ma secondo lei Bartoletti, cosa c’è realmente di sotto?.

«Me lo chiedo anche io. Come mai questa fretta a cavallo di Ferragosto? Giova solo ricordare che da mesi se non anni ci sono insegnanti che attendono legittimamente di vedersi riconosciuto un trasferimento per il quale hanno lavorato anni rimanendo lontani dai propri cari. Una piaga calabrese, questa, che segna il viso dei decine di migliaia di famiglie. E i nostri politici che fanno? Chiediamo a tutti i parlamentari calabresi di i interessare urgentemente il ministro così da prendere i dovuti provvedimenti. Non escludendo una ispezione nel provveditorato di Cosenza per controllare tutti i trasferimento. Non vorremmo che questo caso fosse solo la punta di un iceberg. In tal caso non si possono che chiedere le dimissioni immediate di Luciano Greco se non del tutto la sua rimozione».