Diritto allo studio negato per gli studenti sordi

L’Ente nazionali sordi di Cosenza denuncia la mancata attivazione del servizio che è di competenza della Provincia

Cosenza – “Sono più di 10 gli studenti sordi frequentanti la scuola superiore a cui la Provincia di Cosenza nega il diritto allo studio”. Così l’Ente nazionali sordi, sezione di Cosenza entra nel merito di una vertenza che si trascina ormai da diversi anni. “Accade ogni anno e dopo manifestazioni, proteste, denunce, azioni legali, pronunce del Tar il servizio viene attivato”. Scrivono in una nota i referenti dell’Ens Cosenza.

IL SERVIZIO PER GLI STUDENTI SORDI È PREVISTO DALLA LEGGE 104/92

“Eravamo convinti che da quest’anno le cose sarebbero andate diversamente ma – si legge nella nota –  ci siamo illusi e  ancora oggi  e non abbiamo alcuna notizia sull’attivazione del servizio di assistenza alla comunicazione,  previsto dalla legge 104/92”.

“ Il servizio in questione è infatti per questi studenti – sottolineano dall’Ens- un’importante strada attraverso cui potere esprimere le proprie capacità e aumentare le proprie conoscenze senza che le difficoltà uditive e di espressione verbale pregiudichino le loro potenzialità”.  “La competenza sarebbe in realtà, dal 2016, della Regione la quale ha trasferito la gestione del servizio, così poco considerato, alle province”.

L’ANNO SCORSO LA PROVINCIA HA RICEVUTO 730MILA EURO PER IL SERVIZIO AGLI STUDENTI SORDI

“Le risorse dalla Regione per l’anno scolastico in corso tardano ad arrivare. Ecco perché  la Provincia di Cosenza non intende – dichiarano dall’Ens – dare il via alle attività. Vero è che per l’anno scolastico 2016/17 la Provincia ha ricevuto dalla Regione € 730.911,89 da destinare solo al servizio di comunicazione per studenti sordi e al trasporto scolastico”.

“Alla nostra legittima richiesta di capire come quelle risorse siano state utilizzate ed eventualmente attivare il servizio con quanto non speso negli anni passati nessuna risposta”. Scrivono con rammarico dall’Ens.

“Le attività dell’anno passato non sono state ancora rendicontate – spiegano dall’Ens – agli organi competenti quindi a nessuno è dato sapere”.

“Esistono province virtuose che– sottolinea ancora l’Ens- addirittura anticipano le spese relative al servizio prorogando la concessione di incentivi, indennità e premi di produzione a dipendenti e dirigenti”.

“ Accade così che – conclude la nota – agli studenti non rimane che aspettare nel frattempo però cari ragazzi andate a scuola, prendetevi la presenza, basterà quella superare l’anno”.