Ricette false e truffa al sistema sanitario: 6 indagati, sequestrati 82mila euro

Le indagini sono partite dal furto di un numero rilevante di ricettari “rossi” all’interno dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro

Nella mattinata di ieri, 18 gennaio, i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di somme, pari a 82mila euro, emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro nei confronti di sei persone, iscritte nel registro degli indagati per il delitto di associazione a delinquere finalizzata alla truffa in danno del servizio sanitario nazionale e di falso in certificati amministrativi. Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria del capoluogo, hanno preso avvio dalla sottrazione di un numero rilevante di ricettari “rossi” all’interno dell’azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio. Si ipotizza, quindi, la loro successiva utilizzazione per la redazione di ricette, recanti l’apparente sottoscrizione da parte di sanitari inesistenti o esistenti, ma non coinvolti nell’attività di formazione, ed intestate a soggetti “invalidi di guerra” che avevano diritto di usufruire dell’esenzione totale dal pagamento del ticket regionale, ottenendo, attraverso l’uso dei ricettari sottratti e compilati abusivamente, la disponibilità di un quantitativo ingente di farmaci. Lo scopo sarebbe stato quello di commercializzarli presso l’attività di uno degli indagati, titolare di una farmacia, con il duplice danno connesso al loro mancato pagamento e al mancato versamento di somme dovute per ticket regionali. Il procedimento per le ipotesi di reato è attualmente nella fase delle indagini preliminari.