Camera Commercio Catanzaro, Tar sospende commissariamento

Rossi: eravamo certi che il Tar ci avrebbe dato ragione

Daniele Rossi

La prima sezione del Tar Calabria ha sospeso l’efficacia del decreto del 23 ottobre scorso con cui il presidente della Regione, Mario Oliverio, aveva disposto il commissariamento della Camera di Commercio di Catanzaro. Ne da notizia l’ufficio stampa dell’ente camerale, aggiungendo che “il decreto del Presidente Vincenzo Salamone, conseguente al ricorso avverso al D.P.G.R. proposto dalla camera di Commercio di Catanzaro, dal presidente dell’Ente Daniele Rossi, dalla sua vice Tommasina Lucchetti, e dal consigliere camerale Francesco Viapiana e difesi dagli avvocati Danilo Sorrenti e Michele Di Donna, pero’, non solo sospende gli effetti della nomina del dott. Giuseppe Franze’, ma rimarca “pur nella complessita’ ed incertezza del quadro normativo che caratterizza il sistema organizzativo delle Camere di commercio, ad un primo sommario esame la fondatezza dei motivi aggiunti”. Inoltre, si fa rilevare, “il Presidente Salamone, pur nella disposizione di una sospensiva in attesa del giudizio di merito, non evita di sottolineare come il D.P.G.R. del Governatore Oliverio debba ritenersi illegittimo in quanto la presupposta presa d’atto della disposta sospensione dell’efficacia del decreto ministeriale del 16.2.2018, in conseguenza dell’ordinanza della Sezione VI del Consiglio di Stato n. 3655/2018, avrebbe dovuto indurre l’Amministrazione regionale a ritenere venuto meno l’unico motivo che impedisse la prosecuzione del procedimento di rinnovo del Consiglio camerale di Catanzaro, ossia l’art. 4, comma 1 del citato decreto ministeriale, che stabiliva l’interruzione delle procedure ordinarie di rinnovo dei Consigli camerali alla data del 19 settembre 2017”, la cui efficacia e’ peraltro gia’ sospesa dall’ordinanza del TAR Lazio n.3655/2018, “con la conseguenza che la procedura di rinnovo degli organi (elettivi) della Camera di Commercio di Catanzaro deve ritenersi a oggi perfezionata, e gli atti stessi devono considerarsi validamente costituiti e insediati nell’esercizio delle loro funzioni, con piena legittimita’ di tutti gli atti da questi sino a oggi posti in essere”.

Il decreto del Tar Calabria, si evidenzia inoltre, rileva “l’efficacia degli atti posti in essere a seguito del procedimento di rinnovo degli organi camerali di Catanzaro: degli atti del Consiglio camerale di insediamento alla data fissata del 28.11.2017, di designazione del proprio Presidente del 4.12.2017, di elezione dei membri della Giunta in data 11.12.2017 e di tutti gli altri atti e provvedimenti di amministrazione e gestione della Camera di Commercio di Catanzaro sino a oggi posti in essere dagli organi elettivi della stessa”.

   Infine, il Presidente Salamone, evidenzia che “sussiste il presupposto di danno grave ed irreparabile in quanto dall’impugnato provvedimento di nomina di un nuovo Commissario straordinario, deriva l’immediato esautoramento delle competenze attribuite al Consiglio camerale attualmente in carica e si lederebbero gravemente altresi’, l’interesse pubblico alla continuita’ dell’attivita’ amministrativa che dal 28 novembre 2017 gli attuali organi rappresentativi dell’Ente (Consiglio, Presidente e Giunta camerale) stanno in ogni caso assicurando”

LA REAZIONE DI ROSSI

“Eravamo sicuri che il Tar avrebbe accolto la nostra richiesta di sospensiva dell’assurdo D.P.G.R. del presidente Oliverio. Per com’e’ stato formulato, poi, il decreto di sospensiva ci convince ulteriormente della bonta’ del nostro operato e quindi sul giudizio di merito che attendiamo con massimo rispetto”. Lo ha detto il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Daniele Rossi, nel commentare il decreto del Tar Calabria che ha sospeso il commissariamento dell’ente da lui guidato. “Perdonerete il mio strano silenzio di questi giorni, rotto solo dallo sfogo in conferenza stampa di venerdi’ scorso, ma ho ritenuto necessario – ha aggiunto – non agitare ulteriormente le acque per rispetto delle persone e delle istituzioni coinvolte, consapevole che tutto cio’ che finora avevamo fatto era pienamente legittimo. Permettetemi anche di dire grazie per la sua fermezza nel rispetto della legalita’ al segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Ferrara, la cui estrema competenza, assieme a quella dei professionisti che finora ci hanno affiancato – ha concluso – hanno permesso che l’Ente camerale non subisse prevaricazioni politiche che nulla hanno a che vedere con l’azione a sostegno delle imprese che la CCIAA di Catanzaro che in questi undici mesi abbiamo portato avanti con abnegazione ed entusiasmo”.