Atto aziendale Dulbecco, dimissioni in massa nella Scuola di Medicina e Chirurgia

Il sì del rettore scatena la rivolta in ateneo

Il commissario straordinario Simona Carbone e il rettore dell’Umg Giovanni Cuda hanno raggiunto l’intesa sull’atto aziendale della ‘Renato Dulbecco’. Una lunghissima ed estenuante trattativa su un documento cruciale per l’organizzazione del polo sanitario più importante della Calabria, nato dalla fusione fra il ‘Pugliese-Ciaccio’ e il ‘Mater Domini’.
Ma nell’ambiente universitario è scoppiata un’autentica rivolta. Anzi, un muro contro muro. Proprio per le modalità di ‘intesa’ sull’atto aziendale sono arrivate le dimissioni in massa dei componenti del Consiglio della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’ateneo. Il tutto in una missiva controfirmata e accettata telefonicamente da una decina di componenti fra cui Franco Luzza, Pasquale Mastroroberto, Carlo Cosentino, Alessandro De Sire, Luca Gallelli, Amerigo Giudice, Girolamo Pelaia, Alessandro Russo, Filiberto Serraino e Angela Sciaqua. E, prima ancora, erano arrivate le dimissioni del presidente della Scuola Agostino Gnasso.
I firmatari lamentano la mancata consultazione della scuola ai fini dell’espressione del parere sull’atto aziendale. Si legge nel documento a giustificazione delle dimissioni: “viste le reiterate richieste formali ed informali rivolte al rettore sia al presidente della scuola che da tutto il collegio tese a consentire alla scuola di valutare preliminarmente il suddetto atto aziendale, stante l’obbligatorietà della acquisizione del parere da parte della stessa scuola prima dell’accorda con la commissaria dell’Aou ‘R. Dulbecco’, e ancora: “appreso che l’accordo è stato espresso senza alcun preliminare coinvolgimento dei docenti con attività assistenziale rappresentati in seno alla Scuola, nonostante le ripetute sollecitazioni”. E qui arriva l’affondo più duro: “rattristati dal dover constatare un atteggiamento che, per la prima volta nella storia dell’ateneo, vede una decisione presa in completa solitudine da parte del rettore”.