Dal reddito di cittadinanza al reddito del niente…

Per i ritardi della Regione fermo sostanzialmente al palo il progetto Gol, 41 milioni di euro per l'orientamento al lavoro. Che è indispensabile per incassare il sia pur ridotto assegno di sostentamento

Niente da fare, un Gol che non arriva mai.
Non c’è nessuna rete da gonfiare con il pallone ma solo da dar seguito “all’annunciazione annunciazione” della vicepresidente della Regione Giusy Princi old style stagione aprile 2022 con testimone in materia di orientamento al lavoro passato poi a Calabrese fino ai giorni nostri. Dove Gol sta per acronimo di “garanzia e occupabilità dei lavoratori”. Ma il Gol, appunto, non arriva e ormai sono passati 2 anni. Azione vista e rivista, rigiocata, analizzata al Var, riportata all’indietro con clamorosa riapertura dei termini e delle liste delle agenzie di formazione. Ma il Gol, appunto, non arriva mai lo stesso.
Ben 41 milioni in dotazione da spargere per le agenzie di settore per l’orientamento al lavoro ma dall’aprile del 2022 (peraltro già in ritardo di quasi 6 mesi visto che il bottino era in dotazione) la Cittadella proprio non riesce a farlo sto Gol.
E questo nonostante gli oltre 100 enti accreditati all’orientamento al lavoro in tutta la regione, un record per l’intero Paese e con termini di accoglimento peraltro (e clamorosamente) riaperti a partita in corso con più di un orecchio a fischiare dalle parti del neo assessore al “ramo” Calabrese. Lui sa perché.
Ma nonostante tutto il Gol non arriva, il progetto nel suo insieme passa dalla paralisi totale a segnali di vita appena accennati. Sempre arrancando alla grande. «Ci siamo dati un obiettivo ambizioso – ebbe a dire Princi ormai 2 anni fa -. Obiettivo raggiungibile grazie alle risorse ed agli strumenti che stiamo mettendo in campo: dare importanti possibilità a migliaia di calabresi, investendo 41,4 milioni di euro. La grande sfida è quella di coinvolgere per il 2022 almeno 27.120 beneficiari…».
Ambiziosa la fu “proprietaria” del Lavoro in Calabria ed oggi sempre vicepresidente della giunta regionale. Dopo 2 anni tocca al testimone e nuovo assessore l’imbarazzo di motivare perché non solo non si sono raggiunti dalla misura i 27mila conterranei nel 2022 ma si sono acchiappati alla fine, cioè ad oggi, 17mila in tutto dopo 2 anni di inconcepibili ritardi. Dove “acchiappati” sta appunto per appena appena individuati e selezionati mentre quelli effettivamente sotto formazione e quindi nella sfera dell’orientamento al lavoro sono 4mila.
In 2 anni e con 41 milioni da spendere per l’overdose di agenzie di formazione sono al momento sotto egida del progetto Gol solo e soltanto 4mila aspiranti occupati. Altri 13mila sono in “panchina” anche se scalpitano. Perché scalpitano? Perché in attesa del lavoro che verrà, se verrà, finire sotto la copertura dell’orientamento completo al lavoro (a progetto e a Gol realizzato) è diventato essenziale per portare a casa intanto 350 euro del fu reddito di cittadinanza, oggi si fa chiamare Sfl (supporto formazione lavoro). E già, è proprio così. Stuprati del reddito di cittadinanza il governo Meloni concede loro l’assegnino minimo (350 euro). Benericiari tra i 18 e i 59 anni. Tutti alla cassa basta essere disoccupati? Non proprio. Saranno pure 4 spiccioli ma occorre aver mostrato prova e abnegazione di cercarlo per davvero il lavoro prima di andare allo sportello. Come? Partecipando e realizzando il progetto di orientamento della Regione, appunto. Il Gol. Progetto che da solo vale come “certificato” di non occupazione e di bisogno dal momento che l’agenzia selezionata fa il lavoro preliminare su mandato della Regione.
E qui si incastra tutta la gravità del Gol che non arriva mai. Il progetto sempre inceppato resta. Dovevano essere 27mila solo nel 2022. Sono appena 17mila nel 2024 e di questi solo 4mila sono sotto formazione. Almeno questi 4mila lo stanno prendendo l’assegno di 350 euro che poi altro non è che il vecchio e sterilizzato reddito di cittadinanza? Macché. Un guasto alla piattaforma informatizzata non incrocia i dati e non dà il via libera ancora e chissà quando lo darà. Se lo darà.
Dal reddito di cittadinanza al reddito del niente…

I.T.