Annunziata, quell’ispezione regionale tenuta sotto traccia

Un decesso sospetto alla base dell'indagine, il prezzo lo avrebbe pagato con il "dimissionamento" l'ex direttore del pronto soccorso

Un decesso sospetto ma senza formale denuncia all’autorità giudiziaria. Una faccenda solo interna che però avrebbe comunque comportato una insidiosa indagine ispettiva da parte delle autorità regionali preposte, struttura commissariale e dipartimento.
Una storia in ogni caso insidiosa per l’ospedale hub della provincia di Cosenza, l’Annunziata. Una storia che avrebbe trovato il suo epilogo in una sorta di prescrizione condivisa tra organo ispettivo e direzione sanitaria e amministrativa dell’ospedale: la “cacciata” dell’ormai ex direttore del pronto soccorso Scrivano mediante l’uso (ipocrita) delle dimissioni peraltro non tutelate da regolare contratto di lavoro dal momento che per lui il periodo di prova era stato clamorosamente esteso fino a 12 mesi.
Sarebbe stato proprio De Salazar a “invitare” i direttori sanitario e amministrativo a condurre Scrivano a miti consigli, l’indagine ispettiva regionale del resto avrebbe fatto cenno proprio al ruolo dei direttori e alla “testa” da sacrificare al più presto.
Una storia complessa, tenuta in qualche modo sotto traccia tanto dalla mancata denuncia all’autorità giudiziaria da parte delle presunte vittime quanto dagli stessi organi amministrativi e sanitari dell’Annunziata. Non senza “industruali” ragioni dal momento che l’hub più grande e impegnativo della regione deve comunque e sempre fare i conti con un budget di investimenti che non può conoscere pubblicità negative.
Non a caso il numero uno dell’azienda avrebbe incaricato una società di consulenza esterna proprio per la “cura” minuziosa della parcellizzazione di spesa e investimenti, società che ovviamente insisterebbe su capitoli di spesa che sulla carta sarebbero già coperti da funzionalità interne. Questione di obiettivi in ogni caso, strategici e sanitari che questa società incaricata avrebbe in dote su indicazione del comando generale dell’azienda. Incarico che oltre al numero uno con 6 zeri appresso in termini di euro condurrebbe al suo seguito anche un lago viscido di polemiche a proposito di obiettivi non proprio utili all’azienda e in ogni caso difficilmente raggiungibili…

I.T.