Travolti da un insolito destino…

Occhiuto e Gallo. Non ancora, e forse mai, Occhiuto & Gallo. Però stavolta le fortune (o sfortune) elettorali sarà difficile separarle...

Uno alza la posta, ovviamente mediatica e su scala nazionale. L’altro sta in silenzio, che non vuol dire fermo. Uno usa persino talk conterranei di pregievole fattura ma informali per stile e genesi pur di mandare messaggi inequivocabili. Di quelli però che si possono quasi smentire il giorno dopo tanto è informale il talk. L’altro, come sopra, sta in silenzio che non vuol dire fermo.
Occhiuto e Gallo, mai stati e forse mai Occhiuto & Gallo, inseguono e incrociano destini e non da oggi. Nell’apoteosi occhiutiana per la Cittadella Gallo è il più votato della storia del regionalismo calabrese ma non gli basta per non sfiorare il grave e clamoroso incidente diplomatico sin dall’inizio. Scampato il pericolo, poi di filato e d’accordo (non si sa se d’amore) fino ai giorni nostri. Fino al prossimo e contemporaneo incrocio. Che è duro e crudo per tutti e 2, messa come l’ha messa Occhiuto. La sfida per l’Europa. Che Gallo non voleva e non vuole tuttora. Ma che Occhiuto è stato costretto a raccogliere perché nel frattempo Tajani, con accento alla napoletana, ha preparato il pacco per tutti. Martusciello in Europa in modalità garantito, vicario nazionale non si fa nessuno e ognuno a versare secchiate d’acqua e di voti al mulino del neo asse Tajani da un lato e residui della famiglia Berlusconi dall’altro. Contro tutto e tutti e senza sconti per nessuno. Nemmeno per Occhiuto che parla bene e si fa sentire, veste alla popolare europea e non dispiace nemmeno ai moderati Pd ma che può poco o nulla contro la versione “napoletana” di Forza Italia di questi tempi. Ripensata in piccolo proprio mentre nel frattempo estende quasi naturalmente il suo bacino elettorale, a corollario di una delle intuizioni congressuali proprio di Roberto Occhiuto, «il nostro partito ha più spazio ora che quando c’era Berlusconi». Difficile dargli torto dopo qualche urna aperta in giro e soprattutto dopo il primo sondaggio europeo di Ipsos (Forza Italia all’8,2% spalla a spalla con la Lega). Della serie, la dissoluzione del partito può attendere.
Ma Tajani e quel che resta della famiglia Berlusconi applicata al voto la pensano decadente invece la formula. Solo Martusciello in Europa perché se ne prenderà solo uno di deputati europei nel Centrosud e deve essere il campano per forza, nonostante le (gravi) chiacchiere anche giudiziarie del passato sul suo conto. E non solo Martusciello deve essere e sarà, quanto ognuno deve far legna per la causa “napoletana” sennò il peggio viene dopo.
È qui che Occhiuto realizza di non contretizzare mai la formula Occhiuto & Gallo con l’assessore all’Agricoltura. In campo deve andarci il più votato, per forza. Pena una incrinazione anche irrimediabile e formale nel rapporto con l’amministrazione regionale. Così se si vince vince ovviamente Occhiuto mentre se si perde, manco a dirlo, è Gallo lo sconfitto. È lui a non risultare eletto nonostante l’impegno e malgrado però il pressing dei piani alti della Cittadella nei confronti dei consiglieri regionali per non farli e per portare voti anche a Martusciello. Hai visto mai, senno Tajani s’incazza.
Occhiuto e Gallo. Allo stato la formulazione più rispondente alla realtà questa è. Con qualche incognita che però nel frattempo s’è fatta le ossa.
La prima. Non è che dopo il “sacrificio” di Gallo e dei voti presi inutilmente Tajani sarà lo stesso Tajani che non ha fatto vicario Occhiuto dopo averglielo garantito? Chi può garantirlo e chi può escluderlo? I “pacchi” non arrivano mai da soli.
La seconda. Hai visto mai che i sondaggi non abbiano ragione e portino fortuna al punto che non è necessario “dopare” al contrario il voto per Gallo, si può vincere per davvero ed eleggere 2 deputati europei di Forza Italia nel Mezzogiorno? Che sapore avrebbe e che risvolti un risultato del genere? Qualcuno ci sta pensando?
La terza, forse più densa delle altre. La sfida che ormai quotidianamente (l’ultima su Repubblica) Occhiuto lancia nei confronti del governo e del vecchio amico Fitto dove può condurre se non ad uno scontro vero su sanità e Pnrr? Cosa c’è di più vero e importante se non la spartizione del “grano”?
E qui, quasi paradossalmente e inaspettatamente, la “e” rischia di diventare per forza commerciale (a meno che non sia Tajani candidandosi a risolvere la faccenda per tutti). Detta in altri termini, Occhiuto riuscirà a passare lo stesso per vincente se l’uomo più forte e votato in regione non dovesse essere eletto? Ci sono più le condizioni “chirurgiche” per spiegare con dovizie di particolari che il risultato in percentuale dignitoso di Forza Italia andrà in quota Occhiuto mentre lo spumante di Martusciello solo sul volto di Gallo? Difficile che possa andare così, per come si stanno mettendo le cose.
Negli anni Settanta le sagome strepitose di Mariangela Melato e Giancarlo Giannini sono finite in una pellicola memorabile. “Travolti da un insolito destino”. Sull’unica zattera da inattesi e diversamente dispersi in mare dovevano solo farsi la guerra. Lo sanno tutti poi come è andata a finire…

I.T.