Nuovo ospedale di Cosenza, Succurro si “traveste” da Occhiuto e Caruso la riporta sulla “terra”

Il presidente della Provincia annuncia sui social d'aver ricevuto il rettore dell'Unical discutendo di svincoli per il nosocomio ad Arcavacata. La reazione del sindaco: a che titolo parla? Conosce l'esito degli studi di fattibilità a noi sconosciuti?

Se Rosaria Succurro si “traveste” da Roberto Occhiuto. Con tanto di deleghe appresso che spaziano dalla presidenza della Regione al vertice della sanità commissariale di Calabria. Non male per chi è “solo” presidente di Provincia con affaccio sulla presidenza Anci.
Carta, penna e calamaio d’un tempo oggi si semplificano in un post di Facebook. Nel quale il presidente della Provincia di Cosenza e presidente dei sindaci di Calabria rende noto un incontro con il rettore dell’Unical Leone con cui ha discusso (con tanto di tecnici appresso) di nuovi percorsi comuni a partire da svincoli inediti ad Arcavacata per il nuovo ospedale di Cosenza. Come se il nuovo hub nel perimetro di Rende fosse un dato acclarato con tanto di deliberazione commissariale regionale e di concerto comunale. Che invece, al contrario, registrano su carta tutt’altro e cioè nuovo presidio a Vagliolise e cioè a Cosenza.
Da qui all’ingresso sulla scena del sindaco Franz Caruso è un attimo. Della serie, a che titolo parla Rosaria Succurro in materia di edilizia sanitaria regionale? E soprattutto, chi ha autorizzato Rosaria Succurro a parlare in nome e per conto della presidenza della Regione? E ancora, forse che l’esito degli studi di fattibilità sul nuovo ospedale è stato reso noto prima a Succurro e poi agli altri sindaci interessati dell’area urbana di Cosenza?
《Una nuova grave scorrettezza istituzionale da parte del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – commenta Franz Caruso -. Inaccettabile e che condanno con forza. Ancora una volta sono costretto a denunciare gli atteggiamenti rocamboleschi e lesivi della dignità dei sindaci e dei cittadini che essi rappresentano, portati avanti con estrema arroganza dalla Regione Calabria che informa la presidente della Provincia di Cosenza, prima ancora che la comunità cosentina ed i suoi amministratori, dell’esito dello studio di fattibilità delle alternative progettuali del nuovo ospedale e della Cittadella della Salute di Cosenza affidato alla Cooprogetti qualche mese addietro. Oltre alla celerità con cui è stato espletato tale studio di fattibilità, che si spera più serio ed attento di quello formulato per la Città Unica Cosenza- Rende- Castrolibero, si ritiene aberrante sotto il profilo istituzionale quanto avvenuto. Tant’è che il tutto lo apprendiamo da un post Fb della presidente Succurro che questa mattina ha incontrato il magnifico rettore dell’Unical Nicola Leone con cui “insieme ai rispettivi tecnici – scrive Rosaria Succurro – abbiamo parlato dello svincolo autostradale per l’ateneo, in relazione alla nascita del nuovo ospedale con la facoltà di Medicina. Se ciò fosse vero, per come appare sia chiaro dalla dichiarazione di Rosaria Succurro, è ammissibile pensare che siamo di fronte ad una scelta già effettuata mascherata da studio di fattibilità. E’ chiara, a questo proposito, la confusione che tutto ciò genera, essenzialmente rispetto alla funzione che è propria di una struttura ospedaliera ed i desiderata di taluni in evidente contrasto alla realizzazione di una rete ospedaliera efficiente ed efficace a beneficio dell’intera popolazione provinciale. E, comunque, perché non rendere pubblici gli esiti di questo studio di fattibilità, atteso, peraltro, che c’è una sentenza del Tar che ha dichiarato inammissibile il nostro ricorso solo perché “non è ancora stato fatto uno studio di fattibilità sull’eventuale nuovo sito che, se e quando verrà individuato, dovrà essere valutato anche dal Comune di Cosenza in quanto soggetto interessato in quanto capoluogo di provincia e uno dei promotori dello studio di fattibilità risalente al 2017, e che, pertanto, non è stata ancora sancita l’esclusione dell’area di Vaglio Lise”.
E’ ora di dire basta a questi eterni ed estenuante rinvii nella realizzazione del nuovo ospedale di Cosenza, di cui si parla da oltre 40 anni, su cui il Consiglio Comunale si è già espresso indicando il sito di Vagliolise, che, con l’occasione, si conferma e ribadisce – conclude Franz Caruso – Oggi i ritardi accumulati sono chiari e sono riferiti ad uno stesso cognome: Occhiuto. Si è bloccata la procedura una prima volta con Mario sindaco di Cosenza, si rinvia con Roberto Occhiuto Presidente della Regione Calabria. Il problema è sempre lo stesso: il sito di ubicazione. Per cui la verità vera è che il nuovo ospedale non lo vogliono realizzare. A questo punto è legittimo il sospetto che dietro questa vicenda si celino interessi che non hanno nulla a che fare con una sanità pubblica al servizio del cittadino》.