《Il McDonald’s ha fatto da presidio di civiltà, ma nessuno ci ha assaltati…》

Sugli incidenti a Rende nel dopo derby tra Cosenza e Catanzaro parla Paolo Arena, licenziatario di tutti i centri della multinazionale nel perimetro urbano e in provincia

《È entrato un uomo insanguinato. Lei si immagini la scena. Domenica sera, per noi come di consueto un momento topico. Un compleanno all’esterno e sala quasi piena dentro. È scattato il panico generale ma noi abbiano subito prestato soccorso e allertato il 118》.
Paolo Arena è il licenziatario di tutti i punti McDonald’s di Cosenza e provincia. Se non siamo al marchio che decide lui come e se consegnarlo al pubblico, poco ci manca. La ricostruzione che ne trae della serataccia è lucida e documentata, non potrebbe essere altrimenti del resto. 《In tutto il mondo e nelle principali città italiane siamo un presidio di civiltà. La gente sa che dentro ospitiamo ristoro e tranquillità. Sa bene che trova famiglie e bambini. Un uomo insanguinato ad un certo punto è entrato nel ristorante, il panico lo può immaginare. Immediatamente abbiamo prestato soccorso sanitario, allertato il 118 e in più il direttore, intuito e anche ascoltato il gran caos all’esterno, ha fatto entrare i commensali esterni invitati ad un compleanno e ha chiuso per sicurezza le porte》. Ma le ha chiuse per prudenza oppure qualcuno ha provato ad entrare, sia pure minacciandolo? 《Le ha chiuse per prudenza. Io non le so dire con certezza se qualcuno è entrato e poi uscito, magari per proteggersi. In quei concitati momenti è comprensibile che si possa perdere qualche passaggio. Di certo però nessuno e men che meno in forma organizzata ha provato ad entrare》. Magari ha minacciato di farlo? 《Non ne ho contezza, mi sento di escluderlo però perché ce ne saremmo accorti. Nessuno ci ha assaltati. Avevamo il pericolo fuori la porta, e ci siamo premuniti chiudendole le porte…》

Domenico Martelli