Sanità, in arrivo un altro emendamento “salvavita”…

Riguarda il completamento o l'edificazione di ospedali di Calabria già deliberati e finanziati nel 2007 ma ancora fantasma. Il tutto con fondi Covid non ancora rendicontati

Ancora un emendamento, ancora un altro in formato “salvavita” per la sanità di Calabria. Dopo quello presentato da Lotito e che è valso la proroga del Decreto Calabria, testo ovviamente che porta in genesi scrittura locale e consegna nazionale, nel Milleproroghe ci finisce ora un altro emendamento che punta a terminare, se non edificare del tutto, gli ospedali nuovi in Calabria già precedentemente deliberati e finanziati nel lontanissimo 2007. Lo firmano gli azzurri Cannizzaro e Arruzzolo e l’obiettivo è quello di recuperare fondi Covid per l’edilizia sanitaria già finanziati e non rendicintati così da provare a dirottarli sul completamento o l’edificazione di ospedali che in Calabria dovevano essere pronti già da 15 anni. Della serie, è sempre tempo di Covid e hai visto mai che la pandemia non diventa utile pure per recuperare vecchie (ma anche attuali) inadempienze.
Nel testo è previsto che per il 2024 la Regione Calabria possa utilizzare le risorse erogate negli anni 2020 e nel 2021 con diversi decreti per l’emergenza Covid «e non ancora rendicontate al 31 dicembre 2022, a copertura dei maggiori costi, derivanti dal fenomeno inflattivo in corso, legati al completamento dei piani di riorganizzazione, nonché da quelli derivanti dall’adeguamento ai nuovi requisiti, imposti dalla pandemia di Covid-19, dalle progettazioni delle strutture di cui all’Accordo di programma per gli investimenti nel settore sanitario di cui all’articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, sottoscritto in data 13 dicembre 2007».