Per Gentile la legislatura deve ancora iniziare

La giunta per le lezioni della Camera vota il riconteggio delle schede del collegio uninominale di Cosenza

Tanto tuonò, che piovve. Anche senza tuoni. Non è dato sapere quanto durerà la legislatura Meloni, soprattutto di questi tempi. Ma per qualcuno potrebbe iniziare ora e la notizia non è da poco se questo “qualcuno” di cognome fa Gentile. Sì, Andrea Gentile. Il figlio di Tonino, ex sottosegretario. Sconfitto nel collegio uninominale di Cosenza da Annalaura Orrico per una manciata di voti, alcuni di questi contestatissimi sin da subito. Troppe schede nulle, questa la tesi d’attacco di Gentile. Molte di queste con chiara espressione di voto nel campo del centrodestra pur riportando sbarrato in modo non corretto la lista e il cognome. Ma da candidato unico dell’uninominale Gentile rivendica centinaia di schede e con silente strategia politica interna a Forza Italia e alla coalizione ottiene ora il riconteggio delle schede. Di tutte le schede.
Ieri infatti la Giunta delle elezioni di Montecitorio ha dato all’unanimità il via libera al riconteggio delle schede bianche e nulle – in totale sono 10.785 – del collegio uninominale di Cosenza. L’operazione servirà a stabilire se il ricorso intentato da Andrea Gentile contro la pentastellata, ritenuto finora ammissibile e fondato, avrà successo o meno. Tra la candidata eletta e il ricorrente – la sconfitta del centrodestra fu uno dei dati politicamente più rilevanti della tornata elettorale 2022 – vi è una differenza di 482 voti in base ai dati della proclamazione e di 484 preferenze a seguito della attività di verifica svolta sui documenti delle singole sezioni elettorali. Nel collegio uninominale calabrese denominato 02 le schede bianche riscontrate nei verbali sezionali sono pari a 4.650 e le nulle invece 6.135.
La scelta di allargare le verifiche è la diretta conseguenza dell’esame di un campione di sezioni analizzato dalla Giunta delle elezioni. Il risultato emerso, con il restringimento della forbice tra Orrico e Gentile, avrebbe convinto i componenti dell’organismo ad accogliere le richieste di Gentile, assistito dal punto di vista legale dall’avvocato Oreste Morcavallo. La maggioranza di centrodestra, al termine di un lungo braccio di ferro ingaggiato con le opposizioni, nei mesi scorsi è riuscita a far passare il precedente secondo il quale sono considerate valide ai fini dell’uninominale le schede nelle quali vi siano due o più croci su liste della stessa coalizione. Come dire, schede “scorrette” ma politicamente corrette. Più per sostanza che per forma.
Ma a proposito, conta più la forma o la sostanza quando si vota?