Amaco, vicenda “scandalosa”: 20 nuovi autobus fermi da luglio…

Si profila, ormai, come un clamoroso scandalo la mancata consegna ai cittadini di Cosenza di ben 20 nuovi autobus. I mezzi sono stati consegnati dalla azienda produttrice ma sono rimasti fermi
Ll dallo scorso mese di luglio. Si tratta di pullman acquistati con soldi pubblici per le esigenze di mobilità dei cittadini della città di Cosenza. La vicenda è così grottesca da configurarsi ormai come un monumentale spreco.
COMETRA è una società consortile, titolare del contratto di servizio con la Regione Calabria, nata in virtù di una legge regionale approvata nel 2006 che ad oggi custodisce l’intero parco di questi nuovi autobus. In Cometra è consorziata AMACO, l’azienda municipalizzata, oggetto oggi di un procedimento fallimentare ed affidata ad una gestione commissariale. La destinataria della proprietà degli autobus è proprio AMACO. COMETRA avrebbe dovuto fare, per come prevede la norma, la consegna alla sua consorziata ma non si comprende perché fino ad oggi il passaggio non sia avvenuto. Si tengono parcheggiati gli autobus in attesa di quale evento? Non manca chi avanza il sospetto che una così grave e irragionevole scelta possa essere funzionale ad ostacolare il percorso di amministrazione giudiziaria a cui è sottoposta AMACO.
Gli autobus sono stati acquistati da COMETRA per conto di AMACO sulla base di una specifica convenzione con la Regione che prevede per il 90 per cento un finanziamento pubblico con l’obbligo del cofinanziamento da parte del destinatario per una quota del restante 10 per cento .La convenzione stessa in più punti specifica che gli “ autobus della fornitura sono di proprietà delle imprese consorziate…” ( nel caso specifico AMACO ) e specifica altresì che i mezzi acquistati seguiranno sempre e comunque i ‘servizi cui sono stati originariamente destinati’. Può essere una vicenda così delineata essere considerata come una semplice ed ordinaria procedura burocratica amministrativa? Rimane questa una domanda a cui una risposta certamente devono darla i vertici di COMETRA e di AMACO ma che difronte alla sua dimensione parossistica è ormai certo che non tarderà l’attivazione della responsabilità di controllo da parte della amministrazione regionale che, di fatto, è il principale soggetto finanziatore ma anche e soprattutto l’ ente che affida e stipula i contratti di servizio per garantire anche a Cosenza il trasporto pubblico urbano.