Per Manna la Dda aveva chiesto il carcere

«Predisposizione a delinquere scendendo a patti con membri di un'associazione mafiosa». Tuttavia, secondo il gip, «più proporzionata e idonea la misura domiciliare». Gratteri: «Indagini chiuse? Non posso rispondere...»

Per Marcello Manna la Dda di Catanzaro aveva chiesto l’arresto in carcere. E questo in virtù «della personalità dell’indagato che, seppur incensurato – scrive il gip che poi ha tramutato in arresto domiciliare la misura – ha mostrato predisposizione a delinquere scendendo a patti con membri di un’associazione mafiosa, in particolare col gruppo D’Ambrosio. Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Foggetti Adolfo, peraltro, – scrive ancora il gip nell’ordinanza di più di 500 pagine – costituiscono un ulteriore elemento a fondamento della sussistenza delle esigenze cautelari, evocando contatti duraturi nel tempo con la criminalità organizzata cosentina». «Pertanto – continua il gip – le esigenze cautelari risultano tutelabili esclusivamente con una misura custodiale, in particolare quella degli arresti domiciliari, ritenendo che, nonostante il P.M. abbia chiesto la misura della custodia in carcere – motiva il gip – (anche in virtù delle presunzioni di legge in relazione al titolo di reato contestato), l’applicanda misura sia proporzionata e idonea a scongiurare il pericolo di ricaduta criminosa, trattandosi di soggetto incensurato».
Soggetto quindi incensurato, Marcello Manna. E questo basta al gip per tradurre in domiciliare la custodia che invece la Dda preferiva in carcere. Gip che però non manca di sottolineare, a corollario delle dichiarazioni di Foggetti, che sussistono «contatti duraturi nel tempo con la criminalità organizzata cosentina».
Ed è questo probabilmente il passaggio più importante sul piano investigativo. Le reiterate dichiarazioni di Foggetti che quindi avrebbero trovato (almeno in parte) sostanza nelle risultanze d’indagine. Dichiarazioni che vanno anche indietro nel tempo, disegnando uno scenario di «contatti duraturi» ma non esclusivi con il solo Marcello Manna. Perché Foggetti ha detto anche tanto altro in questi anni e a proposito di altri personaggi di peso dell’area urbana cosentina, sia politici che esposti sul versante amministrativo e professionale. Il “Sistema” da scoperchiare quindi finisce qui, ammesso che siano tutte o solo in parte confermate le accuse in sede di Riesame? Impossibile ipotizzarlo. E una mano, in tal senso, non la offre di certo Nicola Gratteri che intervistato nel corso del Tg Ten, a domanda, risponde…«Indagini chiuse? Non posso rispondere…». O forse lo ha fatto lo stesso…