Perquisizioni e sequestri, indagati per corruzione l’ex sindaco di Amantea e l’imprenditore Alfredo Citrigno

Inchiesta della procura di Paola attorno ad un centro radiologico. Gli inquirenti sospettano il raggiro delle norme e un accordo sull'immobile di proprietà della famiglia dell'ex primo cittadino. Imbarazzo al vertice di Unindustria

Un presunto raggiro delle norme che regolano le autorizzazioni in campo sanitario e un altrettanto presunto patto corruttivo che si sarebbe concretizzato tra l’imprenditore e l’allora sindaco attorno allo stesso immobile che ospita un centro radiologico, di proprietà del nucleo parentale dello stesso primo cittadino.
Con queste ipotesi inquisitorie i Nas di Cosenza, su delega della procura della Repubblica di Paola, hanno notificato un decreto di perquisizione e sequestro di materiale a carico dell’allora ex sindaco di Amantea, Mario Pizzino, e dell’imprenditore Alfredo Citrigno, a capo dell’omonimo gruppo che agisce in campo sanitario e presidente della sezione Sanità di Unindustria Calabria. L’ipotesi di accusa è concorso in corruzione tra Pizzino e Citrigno con il sindaco che avrebbe fatto firmare l’autorizzazione al vice (che non risulta invece indagato).
Al vaglio degli inquirenti telefoni, computer, tablet e numerosi documenti reperiti anche presso la sede dell’Asp di Cosenza, del dipartimento Sanità della Regione Calabria all’interno del quale opera l’Ota, l’organismo tecnicamente accreditante.
L’inchiesta appare tuttavia ben lontana dal considerarsi nella sua fase terminale anche perché non è di poco conto il coinvolgimento dell’Asp di Cosenza e del dipartimento regionale, senza contare che anche l’Asp di Catanzaro potrebbe essere destinataria di una certa attenzione investigativa dal momento che il gruppo imprenditoriale agisce anche nel capoluogo di regione. Alfredo Citrigno, come detto, è anche presidente della sezione Sanità di Unindustria.

I.T.