Calabria in zona gialla (nella mappa Ue…)

Il Covid pressa (anche tra i vaccinati) e il monitoraggio continentale (quello che consiglia restrizioni su voli e treni) mette in guardia la regione. In rosso Sicilia e Sardegna

La scorsa settimana erano passate in giallo quattro regioni (Veneto, Lazio, Sicilia e Sardegna). Questa settimana invece quasi tutte con “ingresso” della Calabria mentre Sicilia e Sardegna addirittura con transito in zona rossa. Restano in zona “verde” solo Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Valle d’Aosta e Piemonte. E questo mentre per tre settimane di fila si è rimasti tutti in zona verde.
Non sono i “colori” di Draghi e dell’Iss e non hanno niente a che fare con le restrizioni in nuovi Dpcm. Se è possibile però, dal punto di vista sanitario, è anche peggio perché sono questi i “colori” freschi di giornata che vengono dal’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. I “colori” veri perché tratteggiati su base logica e su indicazione epidemiologica e non influenzati dalle direttive politiche che poi ogni Paese spalma al proprio interno, spesso e volentieri cambiandole in corsa più volte. L’Ecdc in sostanza perimetra su base fissa la crescita e decrescita del contagio e “colora” per così dire senza conseguenze “pratiche” le diverse aree del Continente. Dal “rosso” della Spagna al “rosso fuoco” della Corsica al “giallo” della Calabria. Lo scopo è unicamente quello di tracciare il contagio reale e la sua crescita, non le possibili o necessarie restrizioni Paese per Paese. Un tracciamento non condizionato, forse per questo più “freddo”. E che fa più paura…