Quando Pippo appoggiava Wanda (e oggi potrebbe sfidarla…)

Tutto fuorché il Pd nella (breve) cronistoria politica dell'imprenditore del tonno. Che oggi, non a caso, riemerge dai social (insieme ad altro...). Dal 2010 al 2014 sempre dalla parte opposta ai dem

Il borsino dell’amore a tutti i costi tra Pd e Cinquestelle ha conosciuto momenti migliori rispetto all’umore di queste ore. Intendiamoci, nelle periferie del grande impero neanche ci si parla tra le due griffe ma i sorrisi romani fin qui hanno sempre fatto ben sperare i colonnelli locali. Il pantano della legge di bilancio ingrigisce un po’ ma per le Regionali si va avanti speditamente, giura chi entra ed esce da quelle stanze. E per la Calabria il nome non solo ci sarebbe già ma si aspetta solo il giorno dopo il voto in Umbria per ufficializzarlo. Una vittoria o una sconfitta “dolce” contro il candidato della Lega (si tara, per “dolce”, una sberla non superiore al punto, punto e mezzo) e il veliero Pd-Cinquestelle alzerà bandiera ovunque. Viceversa una catastrofe elettorale per i “giallorossi” (di cui Salvini è convinto) costringerebbe tutti i giocatori a cambiare mazzo di carte e persino gioco. Ma il nome per la Calabria Pd e Cinquestelle sono convinti d’averlo trovato già. Pippo Callipo, imprenditore del tonno se ce n’è uno in giro. E che sia proprio di Callipo la pole position e non di altri (che pure in qualche modo sono ancora in campo) te ne accorgi dal velenoso gioco social che si fa circolare apposta in queste ore. E si sa come funziona in casi del genere. Il mercato mediatico di internet non intriga per ricostruzioni che difficilmentge sono tutte false quanto, invece, per la maschera che si nasconde dietro e le diffonde. Della serie, è fuoco amico quello che soffia sulle fiamme a proposito di Pippo Callipo? E così non è difficile imbattersi in Callipo che secondo le confessioni del pentito Mantella sarebbe stato negli anni Novanta “protetto” dai Mancuso di Limbadi. O ancora in Pippo Callipo indagato e imputato in un processo per omicidio colposo, la tragica morte sul lavoro di un operaio. E perché no, per tornare alla politica, il Callipo che nel 2014 rompe gli indugi e dichiara di sostenere Wanda Ferro proprio contro Mario Oliverio. Lo stesso Callipo che invece nel 2010, da candidato alla presidenza, è arrivato terzo (su tre) sfidando la corazzata di Peppe Scopelliti e l’ostinazione di Agazio Loiero in cerca di riconferma. Tutto fuorché il Pd, per Callipo, nella sua breve cronistoria politica. E chissà perché viene tutto (o quasi) fuori ora, proprio ora che deve solo essere ufficializzata la sua candidatura alla presidenza della Regione in quota (inedita) Pd-Cinquestelle. L’ultima delle trovate social è il remake del 2014, quando proprio Pippo Callipo s’è schierato apertamente dalla parte di Wanda Ferro in quella che era (e poi così s’è rivelata) impresa impossibile e cioè quella di sfidare tutti dall’altra parte (a partire dal Pd, ovviamente). «Una scelta forte – ebbe a dichiarare 5 anni fa Callipo – perché vedo in Wanda Ferro una persona pulita, decisa, una donna con le idee molto chiare, e che sono certo terrà fede agli impegni con i cittadini, realizzando un programma che ho condiviso pienamente. Ho apprezzato anche l’appello alle intelligenze e alle professionalità calabresi che operano in tutto il mondo, e che possono dare, gratuitamente, una mano alla Calabria. Wanda Ferro deve vincere perché è l’unica strada perché la Calabria si rialzi, e i calabresi devono esserne convinti… ».
Non vinse Wanda Ferro, come è noto. Non poteva andare diversamente come del resto sapeva pure preventivamente Callipo e la stessa Ferro. Una corsa a presidio di una postazione ideologica, quella di Pippo nel 2014. Proprio soprattutto contro il Pd di governo. Oggi, ironia anche perfida della sorte, Callipo potrebbe trovarsi contro proprio Wanda Ferro nella corsa per la presidenza. Al netto ovviamente dei rispettivi itinerari interni tutti da superare a da vincere, anche se per Pippo dovrebbe mancare davvero poco. E se dovesse realizzarsi per davvero la sfida finale chissà cosa direbbe Callipo del remake (2014) per cui «Wanda deve vincere perché è l’unica strada perché la Calabria si alzi, e i calabresi devono esserne convinti… ».

I.T.