Esce un Occhiuto ed entra un altro

Nelle ultime ore la decisione del coordinamento di Forza Italia (Santelli). Se Mario non può ecco Roberto

Il giochetto, anche se non gioca nessuno, è molto simile alle scatole cinesi. Proviamo a sintetizzare lo schema. Forza Italia “avanza” la nomination del candidato alla presidenza della Regione. Questo ha detto un “tavolo” di chissà quanto tempo fa e chissà con che rapporti di forza nel centrodestra che ora sono preistorici ma fintanto che non viene smantellato, quel “tavolo”, lo prendiamo per buono, fino a prova contraria evidentemente. E quindi la Calabria a Forza Italia. Segue ed è seguita la scure di Salvini, a proposito di Mario Occhiuto, il “sindaco della Calabria” e unico nome fin qui in pista dalle parti azzurre. Troppo chiacchierato e compromesso nei Palazzi di Giustizia, il senso di Salvini. Noi il simbolo lo diamo a volti che non abbiamo altri problemi rispetto a quelli politici. Dopo di che è intervenuto il dissesto di Cosenza a provocare il rincaro. Può un sindaco che mette in mutande una città governare una regione? Salvini questo sostanzialmente ha detto e questo, soprattutto, pensa. Ma il “tavolo” di cui sopra fin qui non l’ha mai discusso. Che poi vuol dire, da parte di Salvini, buoni voi di Forza Italia, i patti li rispetto anche perchè a me serve tutto per l’Emilia, pure i decimali azzurri. E siccome è questa la partita delle partite Salvini non discute che tocca alla Calabria fare il nome. E qui si passa alla seconda scatola cinese. Se tocca a Forza Italia il nome le “regole” ristrette di partito dicono che è poi il coordinamento regionale a doverlo fare questo nome. E il coordinamento regionale è nelle mani di Jole Santelli, ovviamente. Che non ha altro da fare che togliere un nome che può avere “spiacevoli” sorprese così da sostituirlo con un altro. E siccome il sindaco di Cosenza ha la “fortuna” di avere come fratello il vicepresidente dei deputati di Forza Italia alla Camera, Roberto, ecco la pensata. Fuori Mario e dentro Roberto per la presidenza. Che problemi di “altra natura”, come dice Salvini, non ne ha. E ora vediamo, a tradurre il coordinamento azzurro, cosa dice Salvini. Che se si mette a sindacare anche in questo merito vuol dire allora che mette in discussione il patto, in Calabria come in Emilia. Questo il progetto del coordinamento regionale, nelle ultime ore anche notifucato a Roma. Della serie, vediamo ora che fa Salvini e soprattutto vediamo quanto è disposto a mettere in discussione gli accordi, Emilia compresa ovviamente. Fuori Mario e dentro Roberto, quindi. Con buona pace dello stesso deputato che non molto tempo fa, intervistato, ha bocciato questa ipotesi, declinandola come irrazionale perchè in Mario c’è la nomination di un sindaco, un modello amministrativo. Dopo di che l’ostilità reiterata di Salvini nei confronti del sindaco di Cosenza, a parere del coordinamento regionale di Forza Italia, deve portare comunque a una conservazione della “specie”. Della griffe. Del cognome, sostanzialmente. Non che un Occhiuto valga un altro. Ma che un Occhiuto può essere sostituito solo con un altro…