Un occhio di qua e un Occhiuto di là…

Mario immortalato con Salvini mentre il fratello deputato Roberto presente alla cena “antisalviniana” organizzata da Mara Carfagna

Una cena che la stampa nazionale griffata non ha avuto alcuna esitazione a catalogare come “antisalviniana”. Primo, secondo, buon vino e soprattutto buone motivazioni per stare nel campo del centrodestra ma senza sentirsi in alcun modo obbligati a seguire Salvini. Anzi, semmai pronti a votare di volta in volta provvedimenti responsabili del governo Conte. Una cena a forma di schiaffo a Salvini e un buffetto a Berlusconi, della serie non è detto che non facciamo quello che Renzi ha fatto col Pd, gruppi autonomi. Queste le “portate” che ha fatto servire in tavola Mara Carfagna, è lei l’azzurra organizzatrice del ritrovo di deputati che vuole prendere le distanze una volta per tutte da Salvini e dal suo destino. «Solo un incontro post vacanze tra amici – avrebbe assicurato qualche giorno fa proprio Carfagna a Berlusconi – per parlare del diverso quadro politico». Sarà, ma intanto non sono pochi quelli che non l’hanno presa bene. Dal Cavaliere stesso fino ai capigruppo Gelmini e Schifani, «sono altre le sedi per parlare di politica». Il sospetto, stratificato sulla stampa nazionale, è che si stia per creare un gruppo di antisovranisti e antisalviniani. Un gruppo moderato capeggiato da Carfagna in grado di strizzare l’occhio di tanto in tanto al governo e perché no, persino a Renzi. Non ci sono gli uomini di Tajani a cena ma non per questo mancano commensali. Massimo Mallegni, Sandra Lonardo, Roberto Berardi, Raffaele Fantetti, Barbara Masini, Paolo Russo, Andrea Causin, Donatella Conzatti, Renato Brunetta e, udite udite, Roberto Occhiuto. Il “nostro” Roberto Occhiuto. Quotato parlamentare cosentino di Forza Italia ma anche, a tratti persino soprattutto, fratello del sindaco di Cosenza Mario, da settimane ormai in campo per una candidatura alla presidenza della Regione in quota centrodestra. Fratelli molto uniti e non da oggi, racconta chi li conosce da lontano. Anche sovrapponibili per certi aspetti in relazione al percorso politico, anche se è toccato a Roberto fare più scuola di partito. Ma mai distanti ed è per questo che lo “strabismo” di queste ore ha lasciato un po’ perplessi gli osservatori. Roberto alla cena di Mara Carfagna di ispirazione antisalviniana e Mario immortalato in foto in un’altra cena, questa volta proprio con Salvini invece. Non solo dal sindaco di Cosenza considerato l’unico leader del centrodestra che può “benedirgli” la candidatura alla presidenza della Regione. Salvini che martedì sarà proprio a Cosenza, al teatro Morelli. Appuntamento che divide in egual misura i retroscenisti appassionati in previsioni del futuro. C’è infatti chi è convinto che proprio martedì Salvini, in qualche modo, troverà verbo e metafore per “incoronare” Occhiuto nella sua corsa alla presidenza della Regione con tutto il centrodestra sulle spalle. Ma c’è anche chi è convinto esattamente del contrario. E supporta questa “previsione” con il fatto che Salvini ha deciso di venire a Cosenza senza nanche telefonare al sindaco preventivamente, di fatto stabilendo come tappa il capoluogo bruzio solo e soltanto perché è la città capoluogo della Calabria in cui ancora non si era fatto vivo. Diciamo una “visita” a corollario della riorganizzazione complessiva del partito a livello territoriale. Se ha ragione questa parte di campo, tra i “previsori”, Salvini difficilmente parlerà di elezioni regionali martedì a Cosenza e se lo farà si metterà a far sventolare solo la bandiera della Lega, senza aggiungere alcun nome. Lui sa come fare se vuole uscire dal Morelli senza “cambiali” firmate…

I.T.