Regionali, il “veto” della Lega su Occhiuto

Summit a casa di Berlusconi in vista delle prossime urne. Il leader del Carroccio disposto a fare gruppo ma solo a certe condizioni. In alternativa la corsa per la Cittadella a Fdi (Wanda Ferro)

Come ai bei tempi, che belli non sono più e non c’è nemmeno l’amore di un tempo. Ma c’è da proteggere sul campo il centrodestra e Berlusconi non è mica ancora convinto del partito di Renzi, se mai lo farà per davvero. E allora c’è ancora da disegnare tutti insieme il vecchio centrodestra, come ai bei e irrinunciabili (per ora) tempi. Summit pomeridiano a casa di Berlusconi tra il Cavaliere e Matteo Salvini. Subito il punto sull’Umbria, la prospettiva sull’Emilia, la piattaforma schematica sul resto (Calabria compresa). Con un nodo tutto interno da sciogliere, Forza Italia vuole la nomination in Campania e per ottenerla è disposta a cedere la Calabria (che poi finirebbe a Fdi, quindi a Wanda Ferro). In alternativa, se cioè lo schema non convince del tutto o se comunque ci si metterà d’accordo per una candidatura azzurra anche in Calabria, l’unica condizione posta da Salvini pare essere chiara, peraltro anticipata dagli studi di Rete 4 ieri sera. Il leader della Lega è disposto ad appoggiare per conto terzi solo figure virtuose, impegnate nella pubblica amministrazione con saldi attivi. Meglio ancora se sindaci che hanno messo in sicurezza i conti. Fonti autorevoli del centrodestra calabrese non hanno dubbi, nelle ultime ore sotto la bandiera di Forza Italia è cresciuta a dismisura la nomination di Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro. Un nome su cui Salvini non pare abbia intenzione di porre alcun veto, a differenza evidentemente di altri in pista a partire da quello di Mario Occhiuto. Abramo con più filo da tessere sotto la bandiera azzurra e con l’egida del centrodestra. A meno che il “sacrificio” non finiranno per chiederlo a Giorgia Meloni…