Pd, “l’estorsione politica” di Graziano e Oddati

In un documento da firmare l'invito rivolto a deputati e consiglieri regionali perché si segua la linea del no alle primarie. Altrimenti è a rischio la permanenza nel partito...


Cerchiamo di stare uniti e ricordiamoci sempre che c’è un partito solo sulla bandiera. Quello nazionale. Ed è uno solo il partito anche quando impone che si vietino le primarie per la scelta del candidato presidente, nonostante sia questo uno strumento coniato dallo stesso “storico” culturale del partito. Ma ci sono ordini da seguire e le primarie in Calabria dividono e non aiutano. Con queste premesse sullo sfondo (e per riapondere alla manifestazione di Oliverio a Catanzaro) in queste ore il commissario Graziano e il responsabile per il Mezzogiorno Oddati stanno facendo circolare un documento (da firmare) che è una specie di prendere o lasciare, se non proprio una “estorsione politica”. Un invito a sottoscrivere la linea già dettata altrimenti è a rischio anche la stessa permanenza nel partito. Il documento lo stanno inviando a deputati e consiglieri regionali ma anche a figure che hanno comunque un ruolo pure strategico nel partito. Ma non lo stanno inviando a tutti, il testo “trappola”. L’obiettivo è strappare una firma a quelli che ancora stanno nella terra di mezzo rispetto al braccio di ferro sulle primarie, convincere gli indecisi. Consapevoli (Graziano e Oddati) che questo è un argomento che rischia di spaccare e poi solidificare con il cemento armato la frattura nel Pd calabrede. Ma ecco il testo che sta circolando in queste ore…《In questi anni abbiamo avuto l’onere e l’onore di rappresentare il Partito Democratico e le istituzioni. Abbiamo provato a incarnare il bisogno di cambiamento, crescita e sviluppo chiesto a gran voce dai calabresi.
Comprendiamo pienamente che l’insediamento del Conte bis ha aperto una nuova fase politica, non ipotizzabile fino a qualche mese fa e che chiama tutti noi a fare scelte coraggiose per portare sul territorio rinnovamento e cambiamento. Una fase politica che ha superato nei fatti l’opzione di ripresentarsi al voto con lo stesso schema e la stessa guida di cinque anni fa.
Condividiamo, pertanto, le parole del commissario regionale Stefano Graziano e del responsabile del Mezzogiorno Oddati. C’è bisogno di unità, lealtà e responsabilità per costruire un patto civico ampio e plurale, in grado di far recuperare al Partito Democratico la fiducia dei calabresi, di mondi ormai lontani.
Non è il momento delle conte, dello scontro muscolare tra apparati, delle prove di forza. Dobbiamo concentrarci contro l’avversario che ricordiamo essere una destra populista. Non possiamo permettere che questa destra torni al governo della nostra regione ed è perciò fondamentale mettere in campo tutte le energie per un polo civico》.