Pd-Cinquestelle, quell’incontro tra Morra e Graziano…

Incroci "giallorossi" in galleria Sordi a Roma tra il presidente dell'Antimafia e il commissario democrat

Magari alla fine Di Maio ci ripensa e con la scusa di Rousseau liquida il Pd travestendosi da Masaniello ma non sarà facile sbiancare il “giallorosso”. Che nel frattempo, qua e la, ha messo radici persino solide. Come spiegare altrimenti 45 minuti con verbo fitto fitto tra il presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra, e il commissario del Pd calabrese Stefano Graziano. Forse che i due sono amici di vecchia data? Non c’è altro di meglio da fare nel cuore di una serata romana e nel ventre della galleria Sordi? 45 minuti sono tanti. Sufficientemente lontani da occhi e orecchie in grado di percepire suoni distinti. Organizzavano una seratina rilassante? Hanno azzardato la formazione della Juve o dell’Inter? Oppure Morra gli ha confessato che non vuol lasciare l’Antimafia e Graziano che pagherebbe di tasca sua per lasciare la rogna Calabria? Non è dato sapere di cosa sia parlato per 45 minuti con epidermico fare impegnato. Di chi presta attenzione a ogni parola. Chissà. Solo loro lo possono sapere. E poco importa se il giorno dopo Graziano dà alle agenzie l’ennesimo e finale de profundis a Oliverio. Di questi tempi non può che essere solo e soltanto una coincidenza…