《Un’associazione a delinquere governa e distrugge la sanità di Calabria》

Il sindaco di Locri, Calabrese, porta in procura l'ultima morte all'ospedale. 《È omidio colposo, l'ennesimo》. 《Chi può salvare la Calabria? Dobbiamo provarci noi, tutti. Ma progetti politici credibili non ne vedo in giro...》

Sindaco Calabrese, la nota che accompagna il suo esposto in procura è pesantissima. Un’associazione a delinquere a capo della sanità di Calabria si macchierebbe di omicidi colposi in giro per gli ospedali. Nervi del momento o conferma? 《Confermo e rilancio. Siamo davanti ad un’associazione a delinquere di stampo istituzionale》. E meno male solo istituzionale…
《Quello che è accaduto a Locri, alla vigilia di Ferragosto, non è un caso.
Non si tratta di un episodio isolato, ci sono precedenti preoccupanti.
La morte della Signora Raffaela è stata preceduta, negli ultimi anni, da un’altra decina di persone che hanno perso la vita a causa della disorganizzazione e confusione che “qualcuno” ha creato volutamente e scientemente per distruggere la struttura sanitaria della locride e portarla alla chiusura》. Addirittura “qualcuno” ha creato? 《Prima di Raffaele è morta Jenny, Gianfranco, Rocco, Alfonsino e tanti altri. A chi tocca ora?》. Chi ha più colpe? 《Dal ministero della Salute, passando per il commissario sulla sanità, ai vertici aziendali e dell’ospedale tutti, nessuno escluso, tutti. Tutti conoscevano le criticità dell’ospedale e dei possibili rischi, in alcuni reparti, per la salute del cittadino. Reparti senza primari, senza medici e senza attrezzature. Reparti che vanno avanti grazie al generoso impegno del poco personale rimasto》. Lei non fa riferimento a caso ad un’associazione a delinquere. Sarebbero infatti in 3 a “macchiarsi” di reato. Ministero, commissario e Regione… 《Abbiamo implorato l’intervento di tutti. Abbiamo fatto le trottole tra Reggio Calabria, Catanzaro e Roma. Tutti sapevano ma nessuno ha agito. Oggi, per quel che mi riguarda, sono tutti responsabili di questa nuova morte. Sarà poi la procura di Locri a stabilire se è così》. Ma non è che il suo è prevalentemente uno sfogo ora, rabbia…《Vi è rabbia dentro di me?
Si, tanta rabbia e malessere.
Da anni lottiamo per difendere e pretendere un diritto sancito dalla Costituzione.
Tutti ci hanno ascoltato, o fatto finta di farlo, nessuno ha voluto o potuto affrontare il problema in modo decisivo e determinante》. Eppure il decreto che porta il nome della Calabria doveva servire a qualcosa… 《Il decreto straordinario sulla sanità calabrese trae origine dalle denunce partite da Locri per il blocco degli ascensori che hanno avuto come conseguenza un altro presunto caso di malasanità con un morto. Blitz, prese di posizioni, decreto e nulla però è cambiato》.
Ma perchè questa morte rappresenta un punto di non ritorno per lei? 《Ministero della Salute e Regione hanno giocato a ping pong sulla pelle dei calabresi.
Sembra che in Calabria esista una regia occulta che riesce a influenzare tante e tante decisioni.
Tutti i governi regionali che si sono succeduti, con governatori di affermata esperienza politica e amministrativa, hanno fallito in tutto e in particolar modo sulla sanità. Dovremmo chiederci il perché e riflettere su come e dove si prendono le decisioni in Calabria…》. Già, vorremmo saperlo tutti. Per non dire dell’Asp di Reggio, un pozzo senza fondo…《Il debito della Asp di Reggio Calabria fa paura e la cosa più assurda che non si può, non si vuole o non si deve individuare i responsabili di questo sfascio, responsabili che hanno costituito, anche in questo caso, un’evidente associazione a delinquere.
Tutto ciò ricade su una sanità alla deriva e le conseguenze ricadono sui cittadini sempre più poveri che non hanno la possibilità di andare a curarsi altrove e per farlo devono indebitarsi》.
Qualcuno organizzerebbe a tavolino la “morte” dell’ospedale di Locri a vantaggio di quello di Polistena, concetto suo questo. Cosa c’è dietro secondo lei? Malaffare puro? Colletti bianchi e sporchi? Cosche? 《Oggi a Locri, in alcuni reparti, non viene garantito il diritto alla salute e non vi sono tutele per medici e personale lasciato allo sbando.
In tutto ciò qualche mente raffinata e diabolica sta ideando la presenza di un solo Ospedale tra Locri e Polistena con reparti divisi tra i due centri.
Una follia, un’idea pericolosa e demenziale che tende a indebolire la sanità pubblica sia Locri che a Polistena. Un’idea che ha il nostro dissenso e che cercheremo di impedire con tutta la nostra forza》. Questa regione come si salva, chi la salva, perchè e con quali progetti e alleanze?《Il futuro della Calabria? Mancano pochi mesi al rinnovo del consiglio regionale, stiamo assistendo a qualcosa di politicamente indegno e di poco rispettoso nei confronti dei cittadini. Il passaggio di consiglieri regionali in carica da uno schieramento all’altro rappresentano in modo emblematico l’epilogo di un’altra brutta stagione politica regionale.
E in questa ormai più totale assenza di contenitori ideologici, nessuno ha ancora proposto un programma serio e di azioni concrete per il futuro della Calabria. Saranno anni difficili. Abbiamo scelto però di vivere nella nostra terra e quindi abbiamo l’obbligo di dare il necessario contributo per invertire la rotta. Dobbiamo crederci. Si può fare. Nulla è impossibile.
Se non ci saranno proposte valide e serie allora sarà necessario fare altre valutazioni e trarne le conseguenze. Chi si impegna in politica deve fare in modo che la gente rimanga e non che sia costretta ad andare via per curarsi o per trovare un posto di lavoro. Oggi purtroppo, é così…》.