Comune di Cosenza, aperte le porte del dissesto

In 180 pagine la Corte dei Conti regionale conferma quanto da più parti anticipato

Procedura di dissesto finanziario per il Comune di Cosenza. La Corte dei conti ha bocciato l’amministrazione Bruzia e ha stabilito che le discrasie tra quanto contenuto nel piano di riequilibrio finanziario e quanto invece realmente attuato da Palazzo dei bruzi sono tali da dover attivare le procedure di dissesto finanziario.

Le motivazioni sono contenute in un corposo fascicolo di 142 pagine trasmesso questa mattina,18 luglio, al sindaco della città e agli uffici amministrativi.

La decisione della magistratura contabile per il momento non avrà effetti: Mario Occhiuto, infatti, ha già preannunciato ricorso alle Sezioni riunite come del resto fece anche nel 2014.

Ieri l’udienza in camera di consiglio della sezione regionale calabrese di controllo della Corte dei Conti per decidere se il piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Cosenza negli esercizi 2015, 2016, 2017 e 2018 abbia rispettato o meno gli obiettivi intermedi fissati per scongiurare il dissesto dell’ente.

La camera di consiglio è stata disposta dalla sezione di controllo della magistratura contabile con la deliberazione numero 66 dello scorso 22 maggio, con la quale la Corte dei Conti ha elencato una serie di criticità nel piano approvato nel 2013 dal Comune di Cosenza, criticità “dal cui esame complessivo – ha scritto la magistratura contabile – sembra sussistere il grave e reiterato mancato rispetto degli obiettivi intermedi fissati dal piano finanziario pluriennale”. Nella camera di consiglio odierna, l’amministrazione comunale cosentina, rappresentata dal sindaco Mario Occhiuto, ha illustrato le proprie controdeduzioni alle varie criticità riscontrate dalla Corte dei Conti, evidenziando il miglioramento dei conti dell’ente.