《Nessun comitato direttivo Cgil e nessuna divisione interna, siamo tutti con Sposato》

Cinque camere del lavoro più la segreteria regionale replicano a un articolo de "il Fatto di Calabria". 《Noi non scegliamo i presidenti di Regione ma abbiamo diritto alla critica politica》. Ma il direttivo critico nei confronti del segretario c'è stato...


Egregio direttore, in riferimento all’articolo dal titolo “Di lotta e di (suo) governo. Se Sposato “trascina” la Cgil in politica”, pubblicato in data 28 giugno 2019 sul giornale da lei diretto, desideriamo fornire alcune precisazioni.

La Segreteria Regionale Cgil e i Segretari Generali delle Camere del Lavoro rimangono basiti circa la notizia falsa distribuita dal giornale online “il fatto di Calabria” e destituita di ogni fondamento sulla ricostruzione di un presunto comitato direttivo della Cgil Calabria che non si ė mai tenuto.

Voler ricostruire notizie false e tendenziose per minare l’autorevolezza del Segretario Generale e dividere i gruppi dirigenti e l’unità della Cgil è una pratica irresponsabile e vecchia.

L’autonomia e il pluralismo della Cgil è un bene prezioso e nella tradizione storica della nostra organizzazione.

Il 22 giugno a Reggio Calabria, la Cgil ha dato prova di quanto è autorevole nel Paese e nella nostra Regione. Ieri in continuità del lavoro svolto, il Segretario generale e la Segreteria hanno proposto un piano di lavoro, condiviso all’unanimità dal gruppo dirigente che ha confermato il pieno sostegno al segretario ed alla segreteria, a partire dalle 100 piazze della Calabria, in cui saremo già dalle prossime settimane, per il lavoro, la legalità, il diritto alla salute e lo sviluppo.

La Cgil Calabria da tempo, a partire dalla grande manifestazione del 16 novembre 2017, con 6000 lavoratori in piazza ha espresso un giudizio negativo sul lavoro della Giunta Regionale, chiedendo un cambio di passo che non c’è stato. Non sta alla Cgil scegliere il Presidente della Calabria, ma si rivendica il diritto di critica al fine di cambiare e innovare la Calabria.

Invitiamo il fatto di Calabria a rettificare ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47/48 la falsa ricostruzione dei fatti con la pubblicazione della presente nota a firma dei Segretari Generali delle Camere del Lavoro e della Segreteria Regionale.

Catanzaro 29 Giugno 2019

Segreteria Regionale Cgil Calabria
Segretario Generale CdLT Area Vasta – CZ-KR-VV
Segretario Generale CdLT Cosenza
Segretario Generale CdLT Pollino Sibaritide Tirreno
Segretario Generale CdLT Reggio-Locri
Segretario Generale CdLT Piana di Gioia Tauro

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Le cinque Camere del lavoro più la segreteria regionale della Cgil fanno bene a precisare che è un loro diritto la critica politica. Ci mancherebbe altro. Persino senza sconti, meglio così. Nulla si dice però a proposito di possibili mire particolari, e politiche, proprio del segretario. Se ve ne sono è un diritto anche questo, semmai è alla sigla sindacale che deve spiegare qualcosa. Se non ve ne sono, ambizioni politiche, ne prendiamo atto. Altro è replicare affermando che non s’è tenuto nessun comitato direttivo e per di più con critiche dentro verso la linea mediatica del segretario. C’è stato il direttivo, c’è stato. Un esecutivo composto dalla segreteria regionale, dai 5 segreteri generali comprensoriali, e dai segretari generali di categoria. La riunione si è tenuta giovedì. Pieno sostegno al segretario e tuttavia bacchettate interessanti a proposito delle sue esternazioni mediatiche e politiche. Il segretario generale della Cgil di Cosenza ha esordito dicendo chiaramente di non condividere la relazione di Sposato. Lo stesso Umberto Calabrò aveva espresso il suo dissenso rispetto alla linea del segretario regionale anticipata in una intervista a una testata online, attraverso un post su Facebook. Nella stessa riunione dell’esecutivo alcuni interventi hanno palesemente manifestato il loro stupore per alcune parti della stessa intervista “politica” di Sposato. Ci sta, è dialettica interna. È pur sempre il più grande sindacato che c’è in giro. La politica, se sta fuori, è meglio…