Assedio a Cinquestelle per Cotticelli

I deputati pentastellati Nesci e Sapia presidiano in modo “militare” la Cittadella e il pianerottolo del commissario, in attesa di “notificargli” i nomi dei nuovi vertici di Asp e aziende ospedaliere

Chissà che ne pensa in cuor suo Cotticelli quando gli riferiscono, senza soluzioni di continuità, che ad attenderlo in Cittadella ci sono sul pianerottolo due “militari” Cinquestelle, Nesci e Sapia. Deputati notoriamente assai sensibili alle cose di salute e per l’occasione anche adattati a “gendarmi” a presidiare il pianerottolo del commissario straordinario al piano di rientro dal debito sanitario. Il controllo anche “fisico” della materia, e a questo punto persino della porta del commissario, rischia di risultare pressocché totale da parte dei due parlamentari. Ma la Cittadella è grande e non a caso, un po’ anche per provare a depistare, lasciano intendere di essere lì pure per altre faccende. Ma è lui che aspettano, Cotticelli. Che neanche a se stesso ammetterà l’imbarazzo e il fiato sul collo che lo appesantisce e che tutto sommato non si aspettava, dal momento che doveva essere questa la stagione del “vento nuovo” e libero dentro il Palazzo a proposito delle cose di salute. Non che si aspettasse di essere caduto dal cielo e paracadutato in Calabria dentro la sanità dallo spirito santo, Cotticelli. È chiaro che è governativa la sua nomima ma altro è il fiato sul collo e il presidio “militare” del pianerottolo da parte di due deputati Pentastellati. A cui evidentemente una cosa sta tanto a cuore nelle prossime ore, giusto perché coincidono con il termine per l’individuazione dei nuovi commissari di Asp e aziende ospedaliere dopo la “decapitazione” dei vecchi con l’ingresso del decreto Calabria. Controllare che fino all’ultimo i nomi da tirare fuori dalla “calza della tombola” di Cotticelli siano quelli giusti. Quelli “meritevoli” e degni del loro lasciapassare. Poi dovrebbe toccare a Cotticelli in persona “recitare” anche la parte di quello che fa finta di indicarli, i nomi, presa visione dei profili identitari e degli elenchi appropriati. Ma le nomine debbono in ogni modo risultare sue, al netto del “presidio militare” dei due deputati fuori dalla porta. In verità, a dirla tutta, il decreto lascia persino intendere che Cotticelli dovrebbe indicarli i nuovi vertici di concerto con la presidenza della Regione, giusto per apparecchiare a dovere la forma. Ma di questi tempi sarà già un miracolo se Cotticelli dovesse riuscire a conciliarli con se stesso, i nuovi vertici, al netto del “presidio”. Figuriamoci fingere pure una chiacchierata con Oliverio…

I.T.