Il giorno del 《saccheggio “grillino” della sanità》

Consiglio dei ministri oggi a Reggio con piatto forte il decreto Calabria. 《Si giocano l'ultima carta per le Europee, le clientele》

Chissà se c’è un perchè dietro il preliminare blitz di Matteo Salvini alle 11 a San Ferdinando, terra di migranti da “cestinare” o da recintare, nella migliore delle ipotesi. Il suo atrio ideale, il perimetro del ministro degli Interni, del resto è questo. La sua materia prima. Poi anche lui, Salvini, scenderà a Reggio visto che si trova da quelle parti e prenderà parte al Consiglio dei ministri sullo Stretto che il premier Conte ha già definito epocale per la Calabria in materia di sanità. Sarà, però Salvini ha pensato bene di farsi il suo giro da solo e con ore di anticipo sulle ceneri dei migranti, hai visto mai. Da qui drena risorse e voti in vista delle Europee e ognuno ha il suo di cavallo di battaglia. Alla “salute” ci pensi Cinquestelle, intesa come galassia di potete da acchiappare, Salvini si andrà solo ad “accomodare” al Cdm, ad ognuno il suo. Perchè oggi, a sentire Conte, è il gran giorno della Calabria in materia di salute. 《Non sarà un Cdm simbolico – “minaccia” via social -. Ma saranno presi provvedimenti concreti, tangibili》. Perchè in Calabria, sempre tratto dal verbo di Conte, 《si vive una situazione insostenibile, la Calabria è abbandonata》. Già, abbandonata. Non certo dal potere centrale, verrebbe da dire. Che anzi, al contrario, commissaria sanità, porti, ambiente, ferrovie. Ma per Conte è il giorno poco simbolico che deve lasciare il segno, così vuole Giulia Grillo e così ha disegnato sul campo Schael, sub commissario che ha il vantaggio di conoscere di persona, persino da protagonista, il disastro della sanità di Calabria.《Perchè non chiedono a lui come funziona quello che non funziona – commenta con ironico sarcasmo un ex dg dell’azienda sanitaria più pesante che c’è -. Lui sì che saprebbe spiegare tante cose al ministro…》. Tra aspettative “populiste” e timori occupazionali il dato vero oggi, dentro i Palazzi della salute di Calabria, è che c’è preoccupazione per il decreto. Perchè si rischia di contare più danni che benefici con il decretone.《La verità – fa l’ex dg di cui sopra – è che i Cinquestelle vogliono la ciccia, il potere contabile. Vogliono tentare l’ultima carta, quella delle clientele prima del voto europeo. Ma sarà tutto incostituzionale. Roma non può nominare i dg, passerà tutto in mano ai tribunali e i calabresi troveranno il settore paralizzato del tutto》.