Lega, in Calabria si avvicina il commissario

La riorganizzazione su scala nazionale del partito comincia dal profondo Sud. E ci sono già i nomi

L’esigenza, la priorità, è di carattere nazionale. La Lega ha necessità di riorganizzarsi dalle Alpi alla Sicilia perchè si guarda allo specchio e si scorge saldamente primo partito del Paese. Ma un conto è dirselo e pensarlo, altro è esserlo per davvero e dappertutto perchè la struttura “fiscale” del partito ancora non ha contorni da “colosso moderno”. Cioè forte al centro ma federale nelle periferie. Ed è per questo che è ormai pronta la riorganizzazione della Lega regione per regione con un nome “federato” locale nel logo insieme a quello di Salvini premier. Solo che lo start, il nuovo corso, non partirà dal profondo Nord, dalla Lombardia madrepatria. Ma dalla Calabria, e dalla Sicilia. Indiscrezioni più che fondate narrano di un quadro già delineato, e di un programma pronto. Si dovrebbe iniziare dalla “Lega Calabria per Salvini premier”. E c’è già un nome bello e “riscaldato” per l’occasione, quello del commissario Cristian Invernizzi, di Bergamo. Uomo molto vicino a Giorgetti, la vera “macchina da guerra” della Lega 2 o 3 punto zero. Lingue poco generose con la bontà sussurrano che l’esigenza di partire da Calabria e Sicilia nasconda in realtà altra polvere sotto il tappeto. Della serie, intervenire prima che sia troppo tardi. In tanti si sono affacciati e si stanno affacciando alla Lega dalle nostre parti ma perchè non diventi il carro maldigerito dei vincitori Salvini e Giorgetti alzano il freno a mano. Perchè il profondo Sud è bello da conquistare ma trasporta insidie e “schizzi” che possono sporcare la tela. Ma a Furgiuele, segretario regionale calabrese fin qui, non diranno mai che si tratta di un commissariamento. Ma di una riorganizzazione (con un commissario dentro…).