Sanità, 《nessuna attesa per radioterapia oncologica a Catanzaro》

Al Pugliese 3 macchine in funzione mentre Aiop e Confindustria affilano le armi sul milione e mezzo a Marrelli

Aiop e Confindustria preparano documenti di fuoco sul caso Marrelli, la prestigiosa clinica di Crotone a cui andranno anche un milione e mezzo di euro del nuovo budget per radioterapia oncologica. Le associazioni sono sul piede di guerra non solo perchè il D.M. 70 del 2015 (la Bibbia della sanità) prevede un centro di radioterapia oncologica in Calabria su 900mila abitanti, e ve ne sono 3 grossi già in funzione (con 3 macchine al Pugliese, con 2 all’Annunziata e con altre 2 al Riuniti). Quanto, associazioni dei privati in guerra, perché questo milione e mezzo per un centro che poteva (o forse doveva) non esserci dovranno sborsarlo loro, tutti quanti loro. Con un taglio lineare che non guarderà in faccia a premialità e prestazioni fornite in extra budget. C’è tensione, quindi. Molta. E oggi sono previsti degli incontri sul punto. Ma perchè al Marrelli (precedentemente accreditato anche per radioterapia oncologica da Scura ma senza budget) oggi la nuova regnanza sanitaria assegna questo milione e mezzo non previsto dal D.M. 70 del 2015? E perchè lo si sosterrà con un taglio di budget previsto per le altre cliniche? Un centro di radioterapia oncologica ogni 900mila abitanti, recita il D.M., come per cardiochirurgia. Crotone dista 70 chilometri da Catanzaro, dall’ospedale Pugliese dove agiscono già 3 macchine nuove di zecca. Sì, sono 3. Una in più rispetto all’Annunziata di Cosenza e al Riuniti di Reggio. E il perchè è presto detto, dal momento che Catanzaro deve servire anche Vibo e Crotone. Già, proprio Crotone. In pratica con una macchina nuova in più in funzione al Pugliese e finanziata (2 milioni di euro) con soldi pubblici. Crotone, va detto, vive una crescita esponenziale dei casi di tumore, le ragioni sono molteplici. Anche o forse soprattutto per questo la macchina in più al Pugliese, a 70 chilometri da Crotone. E allora? Perchè questo nuovo centro al Marrelli? (si chiedono gli operatori privati). Forse lunghe, troppo lunghe liste di attesa al Pugliese? Siamo andati ad informarci, direttamente. E una figura importante del reparto di radioterapia oncologica del Pugliese ci confessa, pregandoci di restare nell’anoninato e per varie ragioni. 《Marrelli è un ottimo centro precedentemente accreditato ma se mi chiedete se qui ci sono liste di attesa lunghe vi devo dire la verità, non c’è praticamente nessuna attesa. Si lavora di fatto in continuità…》.