Pd, “cavalcata” per la mozione Zingaretti. Ecco i dati regionali

Chiuse le convenzioni di tutti i circoli calabresi. Tra i consiglieri regionali non ha votato certamente Giudiceandrea, mistero su Irto e Ciconte. Aieta “impossibilitato”

  Ed eccoli i  dati definitivi delle convenzioni dei circoli calabresi, il voto di tutti i tesserati (quelli che hanno voluto esprimerlo ovviamente).

I dati di Cosenza

Come si può facilmente leggere il dato è praticamente omogeneo. Ma la supremazia di Zingaretti e della sua mozione è praticamente stratificata su tutto il territorio regionale. Da notare come a Reggio sia superiore alla media nazionale (54% dei voti) il vantaggio di Zingaretti con la sola adesione del consigliere regionale Sebi Romeo alla mozione del presidente della Regione Lazio, se si esclude l’adesione del sindaco di Reggio Calabria, avvenuta pochi giorni fa. Mentre Cosenza, in termini assoluti, è seconda solo dopo Roma con quasi 4000 preferenze per Zingaretti. A Vibo Valentia la mozione Zingaretti raggiunge il 75% mentre Martina appena il 14%. A Catanzaro Zingaretti registrerebbe il risultato più basso con il 50% dei voti contro il 40% di Martina che nel Capoluogo poteva contare sul sostegno del parlamentare Viscomi

È evidente che il dato  finisce per rispecchiare le reali forze in campo anche al di là delle aspettative, quantomeno quelle iniziali. Poi alcune scelte strategiche hanno lasciato il segno con l’adesione sostanziale non solo della regnanza regionale quanto di quasi tutti i consiglieri regionali e sindaci sparsi in giro. Per farla breve chi in tempi non sospetti ha “piazzato” la bandierina dalle parti di Zingaretti, operando per certi aspetti anche un azzardo politico lungimirante, ha finito e finisce per raccogliere i frutti mettendo in evidenza non solo il quasi totale controllo calabrese del partito quanto una compattezza nel mettere subito in riga il commissario Graziano, il consigliere regionale campano voluto e timbrato dall’asse Lotti-Magorno.

Con il 90% dei circoli a chiedere il congresso regionale e non il commissariamento e con un dato calabrese così forte ora nelle mani di Zingaretti il minimo che può augurarsi lo stesso Graziano è che il 3 marzo arrivi presto anche per lui così da tornarsene (come da egli stesso auspicato) nella sua terra a lavorare per le europee. E in questa direzione come non leggere anche in chiave “revisionista” l’adesione di Marco Minniti proprio alla mozione Zingaretti, non dimentichiamo suo avversario per la corsa alla segreteria nazionale prima del ritiro clamoroso dell’ex ministro degli Interni. Chi l’avrebbe mai detto che proprio Minniti si sarebbe trovato alla fine sulla stessa posizione congressuale dei suoi vecchi compagni di Calabria, gli stessi che non hanno aderito alla sua corsa quando era in pista. Con una differenza non da poco, però. Oggi è Minniti, con autorevolezza, a salire a bordo della “nave” del nuovo probabilissimo segretario nazionale, con tutti i passeggeri dentro ovviamente. E non il contrario.

I dati di Crotone

Dicevamo che quasi tutti i consiglieri regionali del Pd, se non proprio tutti almeno sulla carta, erano schierati dalla parte di Zingaretti. Ma è mistero su alcuni di loro per quanto riguarda la stessa partecipazione al voto. C’è per esempio il caso di Giuseppe Giudiceandrea, che di sicuro non ha votato. Il suo circolo, Casali del Manco, glielo avrebbe consentito fino alle 22 la sera del consiglio regionale che poi si è concluso alle 19 ma al voto, Giudiceandrea, non s’è recato lo stesso. Caso diverso per Giuseppe Aieta, il suo circolo (Cetraro) chiudeva alle 19 e proprio a quell’ora finiva la seduta del consiglio regionale. Colleghi e amici di partito danno invece per “disperso” Enzo Ciconte, siamo a Catanzaro. Non è dato sapere se e quando abbia votato ma le quotazioni del “no” sono in costante crescita. Così come nel mistero è avvolta la presenza o meno, al voto, del presidente del consiglio Nicola Irto. Nessuno conferma né in un senso e né in un altro e anche lui, il diretto interessato, pare non ne abbia parlato con nessuno. Per tutti gli altri disco verde al circolo. Hanno votato Guccione e Bevacqua, Mirabello, Sebi Romeo e Mimmo Battaglia. Ha votato anche Oliverio, naturalmente a San Giovanni in Fiore.

 

 

I.T.