Zinno al gip: la mia struttura eccellenza alla Regione

Il dirigente finito ai domiciliari nell'inchiesta "Lande desolate" si difende nell'interrogatorio di garanzia. Il suo legale Vincenzo Adamo: nessun favore per quegli appalti

Nessun favore per Lorica o per Scalea, dice il dirigente della Regione Zinno al gip. Gocce nel mare, se vogliamo. Dal momento che la sua struttura ha rendicontato e con successo ben 150 milioni di Pisl nel 2015, pacchetto di cui fanno parte proprio Lorica e Scalea (sciovia e aviosuperficie). È il suo legale, Vincenzo Adamo, a parlare brevemente dell’interrogatorio del manager davanti al gip dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta “Lande desolate” al punto da finire ai domiciliari.

«Non vi sono stati trattamenti preferenziali, né sono stati conseguiti favori di alcun genere, piuttosto le due procedure sono state seguite al pari e con le medesime modalità delle centinaia di procedure gestite dall’ing. Zinno quale coordinatore dei Pisl, di cui queste opere facevano parte».

Il manager ha dunque «rivendicato la bontà del lavoro svolto – ha aggiunto  l’avvocato Adamo – e dei risultati raggiunti dalla propria Struttura al fine di permettere una spesa dei fondi comunitari che a giugno del 2015 era di 30 milioni di euro e che nel dicembre dello stesso anno è stata portata a circa 150 milioni di euro. Nei prossimi giorni – conclude il legale di Zinno – provvederò a depositare istanza di riesame al Tribunale della Libertà di Catanzaro»