Zingaretti resta in testa anche con Renzi in campo

Sondaggio di Antonio Noto pubblicato su Q.N: il 53% dell'elettorato del Pd contrario a una candidatura a segretario dell'ex premier

A poche ore (poco più di 48) dalla scadenza del termine per la presentazione delle candidature a segretario dire che regna il caos nel campo del Pd è dire davvero poco. Molto poco. Dopo l’abbandono (o se si preferisce la ritirata) di Marco Minniti dalla corsa il perimetro che amava farsi identificare come renziano è come minimo in confusione. Nel senso che non è ancora chiaro chi e perché rappresenterà questa anima importante del Pd dietro i gazebo e poi eventualmente in assemblea, ammesso poi che lo stesso Minniti ne fosse il testimonial ideale e più o meno inconsapevole. Ma è acqua passata ormai mentre la clessidra corre e al momento le ipotesi puramente “renziane” restano davvero poche sul tavolo al punto che è spuntato fuori il nome direttamente del “capo” e cioè proprio di Matteo Renzi in persona per la riconquista della segreteria. Ipotesi questa che non ha smentito né mai confermato nessuno ma che ad un certo punto è apparsa necessaria, sia pure come indiscrezione da far circolare, per non sgretolare del tutto la corrente stessa dell’ex premier. Antonio Noto, importante sondaggista su scala nazionale, ha sondato appunto per il Quotidiano Nazionale sia il peso attuale dell’eventuale candidatura di Renzi a segretario che, preliminarmente, l’indice di gradimento della sua eventuale disceca in campo. Ed è proprio questo, se vogliamo, il dato più significativo. Il 53% dell’elettorato del Pd intervistato, infatti, non gradirebbe la corsa a segretario di Renzi che se candidato, invece, raccoglierebbe il 31% dei consensi contro il 41% di Zingaretti, che resterebbe saldamente in testa, e il 28% di Martina. Antonio Noto ha sondato per la seconda volta anche il peso ipotetico “dell’altra cosa” di Renzi, l’ipotesi di un partito o un movimento tutto nuovo e in un certo senso tutto suo. L’8 dicembre un precedente sondaggio dava questa formazione al 9% mentre nelle ultime ore lo colloca al 7%.

I.T.