Precari, Castelli tiene viva la fiamma. I sindacati preparano una manifestazione a Roma

Il sottosegretario si impegna in commissione Bilancio a risolvere il problema e a completare l'iter entro il 31 dicembre. Ma allo stato non c'è molto di concreto nel “piatto”. Accantonati gli emendamenti Bossio e Stumpo, respinto quello di Cannizzaro. Cgil, Cisl e Uil: mobilitazione generale nella Capitale

Lotta contro il tempo per i precari di Calabria e soprattutto è lotta contro la clessidra della disperazione per i 4.500 ex lsu ed lpu. Per loro il rischio concreto di vedere terminata l’esperienza e non più rinnovato il finanziamento, se il governo non concede la proroga entro fine anno appunto. Si salverebbe solo chi nel frattempo incassa una stabilizzazione ma anche questo è un passaggio tutt’altro che scontato, oltreché complesso perché richiede comunque una mano dal governo. Lotta contro il tempo in commissione Bilancio che deve finire l’esame e il voto di tutti gli emendamenti entro le 14 di domani. Per il momento sono stati accantonati gli emendamenti 23.3 (Bossio) e 23.10 (Stumpo). Dato parere contrario invece all’emdamento Cannizaro, discusso e bocciato. Cannizzaro aveva chiesto l’accantonamento anche del suo emendamento, scrutando il vento non buono. Ma è stato respinto anche se proprio nella discussione che si è aperta è arrivata l’unica piccola buona notizia per i precari di Calabria. Il sottosegretario Laura Castelli, intervenuta, si è impegnata a risolvere entro l’anno l’iter e il problema, non prima di aver detto che ha già incontrato le parti sociali anche se sul punto non arrivano conferme. Una dichiarazione di intenti, senza alcuna sostanza né tempi certi al momento, che però è stata bene accolta da tutti perché sicuramente lascia aperta la porta della speranza. Da segnalare anche il duro intervento di Dieni, sempre in commissione, che ha rinfacciato al Pd tutto quello che invece non avrebbe fatto in passato in materia di precari ma il resto della discussione, al di là della inevitabile tribuna politica, si è poi concentrato sulla effettiva soluzione del problema.

«Il governo, per voce del viceministro dell’Economia Laura Castelli, si è solennemente impegnato, in commissione Bilancio a Montecitorio, a stabilizzare, con un provvedimento ad hoc entro il 31 dicembre 2018, i lavoratori socialmente utili della Regione Calabria, la cui vicenda era al centro di un nostro specifico emendamento alla legge di bilancio». Lo affermano i deputati di FI Francesco Cannizzaro, Maurizio D’Ettore e Roberto Occhiuto a proposito dell’emendamento presentato da Cannizzaro (bocciato) che era poi uno dei 3 utli a tenere in vita la speranza per i precari di Calabria (gli altri due, come detto, sono quelli di Bossio e Stumpo e che sono ancora in “vita).
Intanto una mobilitazione a Roma, da tenersi in tempi brevi, a sostegno dei precari, l’hanno annunciata i segretari generali regionali della Cgil, Angelo Sposato, della Cisl, Tonino Russo, e della Uil, Santo Biondo, nel corso di una conferenza stampa a Lamezia Terme. L’incontro con i giornalisti è stato convocato dai sindacati per fare il punto su un programmato confronto con la deputazione parlamentare calabrese sulle scelte del governo nazionale per la regione in sede di approvazione della legge di bilancio, ma alla riunione si è presentato solo il senatore del Pd Ernesto Magorno in rappresentanza dell’opposizione. «Un’assenza ingiustificata dei parlamentari, emblematica della scarsa attenzione della politica verso i drammi di questo territorio», ha commentato Russo, mentre Sposato ha criticato, in particolare, «i parlamentari del Movimento 5 Stelle, perché ormai non è più tempo di slogan ma di fatti concreti».
Un attivo straordinario delle sigle sindacali è stato convocarto per domani e sempre a Lamezia con obiettivo sempre quello di organizzare una grande manifestazione a Roma.

I.T.