Oliverio risponde al gip e il suo legale non chiede la revoca della misura

 Il governatore si mostra tranquillo e chiarisce la posizione, l'avvocato Enzo Belvedere non deposita richiesta di revoca dell'obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore  

Giorgio Barbieri non avrebbe chiesto nulla di “suppletivo”, di fuori sacco e di eccezionale né d’altra parte lui, Mario Oliverio, si sarebbe mai approcciato con questo messaggio da recapitare all’imprenditore. Solo e soltanto il saldo per il completamento della sciovia di Lorica che, dopo un sopralluogo dello stesso governatore, era già a buon punto e che sarebbe tornato utile alla collettività far completare nel più breve tempo possibile.

Questo il succo dell’interrogatorio di garanzia che Mario Oliverio ha da poco reso davanti al gip di Catanzaro, che qualche giorno fa ha firmato l’ordinanza che contiene anche il provvedimento, per lui, di obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore. Misura cautelare che l’avvocato di Oliverio, Enzo Belvedere, non ha chiesto di revocare allo stesso gip che di fatto non si è dovuto quindi pronunciare su nulla. L’interrogatorio reso, quindi, è utile solo ai fini dell’udienza del Riesame programmata per il 27. E che lo stesso Belvedere non usasse per prassi confidare molto negli interrogatori di garanzia da rendere al gip se vogliamo è dimostrato anche dal fatto che ha depositato ricorso al Riesame ancor prima della fissazione della data dell’interrogatorio stesso. Come dire, Oliverio non si sottrae alle domande del gip e non si avvale della facoltà di non rispondere ma non chiede nemmeno la revoca, al gip, di una sua stessa ordinanza firmata qualche giorno fa.

Oliverio è giunto puntuale al palazzo di Giustizia di Catanzaro. Enzo Belvedere, ai cronisti che lo attendevano ha detto: «Sono tranquillo» e a chi gli chiedeva se intende rispondere alle domande ha risposto: «Sono qui…».

I.T.