Barbieri e i “mazzi di carte” con la politica: il “contatto” con i Covello

L'imprenditore travolto dall'inchiesta della Dda (che ha portato al suo arresto e all'obbligo di dimora per Mario Oliverio) si congratula con Tucci per averlo avvicinato all'ex senatore Franco e alla figlia Stefania, all'epoca parlamentare e responsabile per il Pd per i fondi Ue. L'incontro con il vertice del Parco Sila

A Giorgio Ottavio Barbieri non dispiace affatto “avvicinare” più mondo politico possibile. Naturalmente, va da sé, il più influente possibile. L’imprenditore travolto dall’inchiesta della Dda di Catanzaro e finito agli arresti anche per la contiguità, secondo Gratteri, «con il clan di ‘ndrangheta Muto di Cetraro», ha molti interessi in gioco e l’universo della politica regnante gli deve stare a cuore per forza. E gioca, evidentemente, con più mazzi di carte e nell’ordinanza è sempre Tucci che gli fa da apripista in questo “emisfero” che per lui evidentemente vale tanto. L’8 ottobre del 2015 è proprio con Tucci che Barbieri si congratula per «essere riuscito ad avvicinare – si legge nell’ordinanza del gip – l’ex senatore Covello, il quale si era mostrato molto interessato ai programmi di sviluppo dell’imprenditore e lo aveva invitato a parlare con la figlia Stefania, parlamentare in carica, delegata dalla segreteria nazionale del Pd per il Mezzogiorno ed i fondi europei». L’elogio a Tucci per il “gancio” con Franco Covello ha un approdo, sempre a leggere l’ordinanza. Un contatto anche con la figlia Stefania, a quel tempo parlametare del Pd e con un incarico importante nella segreteria nazionale, incarico con “vista” sui fondi Ue che evidentemente non sono indiffrenti come tema all’imprenditore Barbieri. Due giorni dopo, si legge nell’ordinanza, «Barbieri scrive effettivamente un sms alla parlamentare chiedendo un incontro». Quindi Tucci è da elogiare per il “gancio” con la griffe dei Covello, l’ex senatore Franco si mostra interessato ai progetti dell’imprenditore Barbieri al punto da consigliargli un incontro con la figlia parlamentare Stefania e da qui si arriva all’sms per combinare un incontro tra i due. Giorgio Barbieri, come si legge nei diversi capitoli dell’ordinanza del gip, non sta fermo e si muove nel circo della politica che conta. Scrive il gip che «l’intreccio politico-affaristico che connota la vicenda di Lorica trova ulteriore conferma qualche giorno più tardi, il 29 gennaio del 2016, allorché l’ex senatore Francesco Covello, padre di Stefania – scrive sempre il gip nell’ordinanza – attuale parlamentare della Repubblica, contatta Barbieri per sapere dell’incontro programmato il successivo 4 febbraio con Michele Laudati, direttore dell’Ente Parco della Sila, e per invitarlo ad un convegno organizzato dalla figlia il giorno seguente: in particolare – si legge ancora – risulta assai significativa la circostanza che Covello sia a conoscenza dell’appoggio offerto dal Presidente Oliverio alle iniziative imprenditoriali del gruppo Barbieri in Sila». Quindi l’ex senatore Franco conosce le dinamiche intraprese da Barbieri nelle stanze del potere, chiede informazioni su un incontro programmato con Barbieri e il presidente del Parco Sila e invita lo stesso Barbieri a un convegno organizzato dalla figlia Stefania. Tra i due, Franco Covello e Giorgio Barbieri, c’è un’intercettazione nell’ordinanza del gip. «Senti, Giorgio Ottavio – dice l’ex senatore – quando poi ci vediamo, io sono a Cosenza che domani Stefania… oggi è andata lì con Mattarella all’inaugurazione della Cittadella, perché Oliverio so che vi sta dando pure una buona mano per cesellare i dintorni là, no?». «Eh, eh, eh» sorride Barbieri. «Come vedi io sono aggiornato in tutto» chiude Franco Covello.

I.T.